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Analisi Tecnica

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In cosa consiste l’analisi tecnica? Perché è così importante per fare trading? Come si possono aumentare i guadagni attraverso di essa? Se cerchi una risposta a queste domande sei davvero nel posto giusto.

Questa è la guida introduttiva più completa del web per la tematica dell’analisi tecnica dei mercati finanziari. Parliamo della disciplina più importante per lo studio dei prezzi di beni, titoli, criptovalute e qualsiasi altro asset in circolazione.

Da decenni i professionisti di trading online sfruttano l’analisi tecnica per carpire i segreti degli andamenti di mercato. I più bravi riescono a raggiungere vette di profitti incredibilmente elevate e vantano una capacità di negoziare eccelsa.

Grazie al potere dell’analisi tecnica un personaggio come Warren Buffett (una vera e propria leggenda dei mercati) si è aggiudicato il soprannome di oracolo di Omaha. Questo nomignolo gli è stato affibbiato proprio perché con l’ausilio dell’analisi tecnica il signor Buffett è riuscito a fare previsioni di mercato che nessun altro avrebbe mai potuto immaginare.

Questo potente mezzo di investimento oggi è a disposizione di tutti i traders grazie alle migliori piattaforme di trading online. Qui su CorsoTradingOnline.net hai la possibilità di imparare a fare analisi tecnica, quindi non perdere il prosieguo di questa guida introduttiva e impara le basi della materia per poi approfondire il discorso nelle altre pagine del nostro portale.

Analisi tecnica: leggere dietro le righe dei mercati

Prima di proseguire meglio chiarire subito un concetto. Non esiste alcuna tecnica di analisi e nessuna strategia di trading che possa far guadagnare un trader nel 100% dei casi. Fare trading online è una forma di investimento come ogni altra e quindi espone al rischio che le proprie operazioni possano andare nel verso sbagliato.

Tuttavia, il punto è che con l’aiuto di una buona analisi tecnica il trader è in grado di tracciare una rotta da seguire. Questa rotta nella maggior parte dei casi porta al profitto, ma solo a patto di aver fatto bene tutti i calcoli e i preparativi del caso per giungere al risultato.

Ti sei mai chiesto perché sembra che la maggior parte di quelli che fanno trading online perda? La ragione è molto semplice: hanno la tendenza a fare operazioni senza seguire alcun criterio, senza avere nessun piano operativo. Il modello seguito dalla maggior parte dei traders perdenti è sempre lo stesso: schiacciare i pulsanti della piattaforma a caso nella speranza di guadagnare qualcosa.

Inutile dire che nessuno ha mai guadagnato niente comportandosi in questo modo. Se non si segue una strategia di trading, se non si fanno analisi preliminari che anticipano l’operatività di mercato, il trading si trasforma in una corsa a 100 orari lungo una strada immersa nella nebbia.

Quello di cui i traders di questo tipo non si rendono conto è che la nebbia nasconde un muro e prima o poi ci si finisce sopra e fine della corsa. Per guadagnare con il trading serve un atteggiamento diverso, serve un atteggiamento strategico, preparato e orientato al successo. Tutto questo può essere garantito anche e soprattutto dall’utilizzo dell’analisi tecnica per leggere dietro le righe dei mercati.

Analisi tecnica: definizione e funzioni

Dopo questa introduzione volta a sottolineare l’importanza dell’utilizzo dell’analisi tecnica veniamo a parlare di questa disciplina più nel dettaglio. Per prima cosa è necessario definire bene che cos’è l’analisi tecnica.

Il termine analisi tecnica definisce l’attività di studio dei grafici di prezzo degli asset di mercato. Per asset di intende qualsiasi bene, titolo, materia prima, valuta o criptovaluta che oggi è possibile negoziare nell’ambito del trading online.

Chi fa l’analista tecnico (detto anche chartista, da chart ovvero grafico) si occupa dunque di analizzare l’andamento storico dei prezzi mostrato dai grafici presenti su piattaforme e siti specializzati di trading. Lo studio dei dati passati permette al trader di fare previsioni sul futuro andamento del prezzo con ottima precisione.

È proprio grazie alle conclusioni tratte in fase di analisi tecnica che in un secondo momento il trader decide quale strategia usare per guadagnare investendo su questo o quell’asset finanziario. In particolare si può decidere di:

  • Aprire una posizione di acquisto nel caso in cui il prezzo sia in crescita
  • Aprire una posizione di vendita nel caso in cui il prezzo sia in calo

Le basi teoriche dell’analisi tecnica

L’analisi tecnica può essere concepita come una vera e propria scienza e proprio in quanto tale è affidabile. Le sue basi teoriche, senza scendere in dettagli tecnici, le aveva dettate Charles Dow. Per questo ancora oggi si parla di Teoria di Dow, uomo che a suo modo e a suo tempo gettò le basi dell’analisi tecnica.

Ecco i 6 fondamenti di base dell’analisi tecnica così come stabiliti da Charles Dow:

1 – Le 3 fasi dei mercati

Le 3 principali fasi di mercato secondo Dow sono i trend primari, secondari e minori. Il trend primario è una tendenza più grande che dura più di un anno. Il trend secondario è una tendenza di durata intermedia che può andare da un periodo di tre settimane a uno di tre mesi. Il trend secondario spesso si muove nella direzione opposta al trend primario. Infine il trend minore di un mercato ha durata inferiore alle 3 settimane e può essere associato ai movimenti del trend secondario.

2 – Le fasi delle tendenze

Il secondo principio della Teoria di Dow spiega che i trend del mercato hanno e seguono 3 fasi differenti. Le 3 tipologie di fasi dei trend sono chiamate accumulazione, speculazione e distribuzione. L’ultima fase, la distribuzione, è chiamata fase di eccesso in un mercato rialzista (bull market) e fase di panico in un mercato ribassista (bear market).

3 – Il mercato sconta tutte le notizie

Il terzo principio stabilisce la forza delle notizie nei confronti del mercato. Dow è stato il primo a teorizzare che il mercato risente in maniera decisa di tutte le notizie che lo riguardano e si muove sulla scia dell’impatto che la notizia ha avuto. Questo comporta che qualsiasi mercato (materie prime, Forex, azionario etc.) sconta tutte le notizie che lo riguardano non appena vengono rilasciate.

4 – Gli indici di mercato si confermano

Dow sosteneva che gli indici di mercato, ovvero i panieri azionari, devono avere una correlazione in quanto aventi la stessa esposizione alle condizioni economiche attuali. Per esempio, il Dow Jones deve avere una correlazione con il Dow Jones Transportation Index. Se vi è un qualche tipo di divergenza, Dow sostiene che ci sarà un cambiamento di tendenza su uno degli indici, quindi è difficile prevedere dove questo nuovo trend primario avrà inizio o se si svilupperà. Se invece vi è una correlazione, allora si genera una conferma del trend.

5 – I Trend si confermano con i volumi

Quando si parla di volumi ci si riferisce alla quantità di denaro investita in un dato momento su un mercato. L’aumento o la diminuzione dei volumi è una spia molto importante sui mercati. Se volumi importanti accompagnano la formazione di un trend al rialzo o al ribasso questo è un segnale forte e positivo sulla prosecuzione di quel trend. Se siamo in presenza di volumi bassi, invece, la tendenza potrebbe essere ancora valida, ma non è rappresentante di una visione d’insieme.

6 – Il trend continua fino a inversione

Le inversioni di tendenza sono il peggior nemico di qualsiasi trader si trovi all’interno di un trade. Bisogna riconoscerle subito per uscire dalla propria posizione tempestivamente e portare a casa il profitto. Tuttavia, il sesto e ultimo principio di Dow stabilisce che un trend rimane confermato fino a quando non ci sia una prova inconfutabile del contrario. Ovvero bisogna fare tutte le dovute analisi prima di stabilire se il trend sia finito o meno.

Analisi tecnica: è troppo difficile?

Visto quello che abbiamo accennato fino ad ora riguardo all’analisi tecnica, una domanda potrebbe sorgere spontanea: si tratta di una disciplina troppo difficile per i principianti? Fare analisi tecnica è tutt’altro che impossibile. Certo non si sta parlando di una cosa semplicissima, ma può riuscire a farla tranquillamente anche un trader alle prime armi.

La cosa più importante per chi desidera fare trading sui mercati finanziari è la pratica, soprattutto la pratica di analisi tecnica. Per imparare a usare gli strumenti di base per l’analisi non è necessario troppo tempo. Basta circa una settimana per riuscire a padroneggiare gli strumenti di negoziazione principali disponibili su tutte le piattaforme di trading.

L’analisi tecnica infatti si fa attraverso i cosiddetti “indicatori tecnici” ovvero quella serie di modelli e grafici che aiutano il trader a prendere decisioni sul mercato. Con gli indicatori tecnici si ricevono moltissimi dati e indicazioni su come e dove conviene realmente investire.

Sulle principali piattaforme di trading è possibile operare anche solo osservando gli indicatori più semplici e lasciandoli con le impostazioni di default. In un secondo momento, quando si sarà maturata una maggiore esperienza il trader può anche decidere di modificare le impostazioni di base per personalizzare le operazioni. Ma questo è da rimandarsi al momento in cui si è veramente pronti a gestire la cosa in maniera consapevole.

Il nostro consiglio è quello di concentrarsi sull’apprendimento e l’utilizzo di un solo indicatore alla volta, partendo dai più semplici come la “media mobile semplice”, che è già uno strumento potente, anche se molto facile da utilizzare.

Le due correnti principali dell’analisi tecnica

Tra coloro che utilizzano l’analisi tecnica come principale fonte di dati per operare sui mercati si possono distinguere due correnti principali: gli analisti teorici e gli analisti pratici. Facciamo una distinzione dei due approcci indicando quali atteggiamenti sono giusti e quali sbagliati secondo l’esperienza di noi di CorsoTradingOnline.net.

Gli analisti tecnici teorici rappresentano quel tipo di traders perfezionisti. Spendono il loro tempo ad analizzare fino al più piccolo e insignificante movimento di mercato nella convinzione di poter prevedere e comprendere qualsiasi cosa stia accadendo sul prezzo. L’analista teorico non si sente quasi mai soddisfatto dei risultati delle sue analisi e continua a protrarle nel tempo fino al punto di rischiare di perdere occasioni di trading importanti.

In linea generale, si può dire che meno esperienza si ha nel trading e più si tende ad essere “analisti teorici”. Per noi questo tipo di approccio al trading è controproducente perché dettato dalla paura di sbagliare. Il perfezionismo nel trading non paga. Meglio passare ore sul conto demo a sbagliare nelle letture di mercato e nelle impostazioni sulla piattaforma, piuttosto di vivere eternamente in attesa delle presunte condizioni giuste per operare.

L’altra corrente è quella degli analisti tecnici pratici. Questa è quella tipologia di trader che una volta raccolti dati oggettivi dagli indicatori non esita nemmeno un istante e apre la sua posizione di mercato. Questo è un atteggiamento che assume soprattutto chi ha buona esperienza sui mercati. In ogni caso si tratta dell’atteggiamento giusto, di quello vincente soprattutto sul lungo termine.

I principi operativi dell’analista pratico sono soltanto 2:

  1. Entrare a mercato non appena si riconosce una tendenza
  2. Evitare di operare quando il mercato è in fase laterale

Alla fine le regole per avere successo in fase di investimento, come vedi, non sono difficili da seguire. E inoltre c’è da notare che più sono semplici, chiare e dirette e più sono facili da seguire.

Diventare analista pratico: il conto demo

Vuoi diventare anche tu un analista pratico? Bene, allora sappi che c’è uno strumento che può fare al caso tuo e che viene offerto gratuitamente a tutti i nuovi iscritti presso le piattaforme di trading online: si tratta del conto demo.

Il conto demo è un conto di trading ideato soltanto per fare pratica e quindi comprendere come funziona il trading e i mercati finanziari. Come abbiamo visto la pratica è essenziale per diventare assi del trading e saper leggere sempre le varie situazioni di mercato, quindi usare il conto demo è davvero cruciale.

Soprattutto per imparare l’analisi tecnica il conto demo si presenta come lo strumento ideale perché pone il trader davanti a grafici di prezzo in tempo reale con possibilità di aprire e chiudere posizioni proprio in base alle proprie analisi in qualsiasi momento. Tutto questo si può fare senza paura di sbagliare, perché il conto demo contiene soltanto denaro virtuale e quindi perderlo non causa alcun problema, serve solo alla pratica.

Analisi tecnica: i grafici di prezzo

Scendiamo ora nel dettaglio di quell’elemento che è alla base dell’analisi tecnica, che ne rappresenta l’anima e il fulcro: i grafici di prezzo. Quando si fa trading l’attività si svolge quasi interamente su piattaforme di negoziazione specializzate e in grado di offrire grafici di prezzo in tempo reale.

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Se le cose stanno così è ovvio che ogni operatore deve necessariamente specializzarsi il più possibile nella capacità di lettura dei grafici e deve sapere bene tutto quello che li riguarda. I grafici sono fantastici perché contengono da soli praticamente tutte le informazioni di cui un trader ha bisogno per avere successo negli investimenti.

Quasi ogni singolo simbolo o formazione che viene a crearsi su un grafico di prezzo ha un significato e offre al trader un’informazione che può sfruttare a suo vantaggio. A prescindere dal mercato in cui si opera i grafici di prezzo sono sempre importanti. Che ti piaccia investire sull’azionario, sul Forex, sulle criptovalute o sulle materie prime non fa alcuna differenza.

Grafici di prezzo: come funzionano?

Ognuno di noi almeno una volta ogni tanto guarda il telegiornale. Molto spesso nel corso della trasmissione si parla anche di finanza e mercati e per questo non di rado vengono mostrati anche i grafici di prezzo di qualche bene o titolo finanziario. Ancora oggi si utilizzano i grafici perché rappresentano una semplificazione massima dell’andamento del prezzo e lo rendono subito leggibile.

Certo per chi non ne ha mai visto uno i segni sui grafici potrebbero anche sembrare delle linee senza senso, anzi per qualcuno potrebbero proprio sembrare geroglifici. Ma questi segni in realtà sono oro per tutti gli operatori finanziari. i grafici mostrano il passato del prezzo e il loro andamento può esprimere anche quello che accadrà in futuro.

Su un grafico quello che si guarda non è altro che la rappresentazione grafica del prezzo, ma sempre all’interno di un preciso lasso di tempo. Per farti un’idea di come è fatto un grafico puoi guardare l’immagine sottostante.

grafico di prezzo analisi tecnica

Questo grafico mostra la situazione delle azioni IBM nel periodo tra gennaio e novembre 2011. In questo caso quello che stai osservando è un grafico lineare, ovvero composto solo da una linea. Un chartista guardando questo grafico può subito dire se il mercato è in trend e può farsi un’idea della sua volatilità.

I 3 tipi di grafici per analisi tecnica

In qualsiasi forma di trading online esistono soltanto 3 tipi di grafici principali e questi sono:

  • Grafici a Candele o candlesticks
  • Grafici a barre
  • Grafici a linee

Queste tre tipologie di grafico possono essere intercambiate a piacimento su tutte le migliori piattaforme di trading. A volte cambiare tipologia di grafico serve a ricevere informazioni che non si possono ottenere sull’altra tipologia e vice versa, ma sono soprattutto i professionisti a sapere come e quando cambiare grafico.

Oltre all’asse X e Y che rappresentano gli elementi basilari di ogni grafico essendo le variabili di spazio e tempo ci sono altri due elementi fondamentali che caratterizzano un grafico:

  • l’orizzonte temporale (time frame): il “time frame” è lo specifico lasso temporale al quale vogliamo che il grafico registri le variazioni di prezzo. In parole più semplici, un time frame giornaliero, mostrerà i prezzi dello strumento finanziario sotto esame su base giornaliera, un time frame orario lo farà, invece, su base oraria e così via. Esistono anche il time frame mensile e annuo. 
  • il volume: il volume è il totale di scambi durante un dato periodo di tempo. Di solito si tratta di una giornata di contrattazioni, ma a seconda del time frame che si imposta per analizzare un grafico è possibile osservare il volume di scambi a 1, 5, 15, 30, 60 minuti e così via. Maggiore è il numero di scambi, maggiore sarà il volume. Osservando l’andamento del volume possiamo individuare l’emergere di un trend proprio come già facciamo con il prezzo.

Andiamo ora ad analizzare le 3 principali tipologie di rappresentazione grafica ovvero candlsticks, a barre e lineare.

Il grafico a candele per l’analisi tecnica

Il grafico a candele molto spesso viene chiamato anche con il nome candlesticks. Si tratta della tipologia di grafico sicuramente più diffusa e questo perché le candele rappresentano una vera e propria miniera di informazioni preziose. Le candele grazie ai dati che forniscono possono essere utilizzate per qualsiasi strategia di trading a partire dalle più semplici e di breve termine per finire a quelle di lungo termine.

I grafici a candele si distinguono per una caratteristica principale:  la loro efficacia nel far comprendere i punti di svolta del mercato. Questo è un aspetto cruciale per ogni trader. Inoltre, essi vengono impiegati anche perché danno grandi margini di riduzione del rischio operativo, pallino costante soprattutto per i traders professionisti. Ma noi siamo certi che nemmeno ai principianti piaccia perdere soldi, quindi è importante ricordarsi di usare il grafico a candele.

Nel grafico a candele ogni singolo simbolo che si vede sul grafico contiene delle informazioni preziose come:

  • i prezzi di apertura;
  • il massimo e il minimo;
  • il prezzo di chiusura.

Molti trader confondono il grafico a candele con quello a barre perché notano alcune somiglianze tra le due tipologie, ma in realtà non ci sono molte somiglianze, in quanto, nel grafico a candela è facile notare la presenza di un “corpo principale” che invece è assente nel grafico a barre.

Proprio questa parte conosciuta come “corpo reale” della candela serve per individuare le differenze tra la sessione di apertura e di chiusura delle contrattazioni in un giorno specifico. I grafici a candela sono molto più semplici e leggibili, rispetto alle altre tipologie di rappresentazione, in particolare valgono le seguenti regole.

Regole per leggere il grafico a candele giapponesi

Per interpretarli bisogna seguire alcune regole di base:

  1. la lunghezza della barra indica la differenza tra i prezzi di apertura e di chiusura;
  2. il colore indica l’andamento del titolo, ovvero se esso è al ribasso o al rialzo.

Nei grafici delle piattaforme di trading dei migliori broker di trading online i colori delle candele possono essere di colore nero/bianco, oppure rosso/verde.

In ogni caso distinguere le candele sarà semplice perché i colori nero e rosso indicano un mercato ribassista, mentre il verde e il bianco indicano un mercato rialzista. Ad oggi la maggior parte dei broker preferisce le candele di colore verde o rosso, considerati molto più facili da leggere e graficamente più appetibili alla vista.

Il colore delle candele dipende dall’andamento di mercato, in generale:

  • si ha una candela verde quando il prezzo di chiusura è superiore al prezzo di apertura
  • si ha una candela rossa quando il prezzo di chiusura è inferiore al prezzo di apertura.

Un grafico a candela fornisce più informazioni rispetto ad un grafico lineare, in quanto quest’ultimo segnala solamente la variazione dei prezzi di chiusura del titolo esaminato, mentre il primo consente di coglierne l’andamento, le tendenze e persino anticiparne la situazione futura.

Grafico a barre e i suoi elementi

Il grafico a barre risulta anch’esso piuttosto semplice da comprendere anche perché si compone più o meno degli stessi elementi del grafico a candele. La più grande differenza consiste nel fatto che il grafico a barre non ha un colore che distingue le candele. 

Questa tipologia di grafico viene utilizzata prevalentemente da traders che intendono operare su intervalli di tempo standard. Proprio per questo cercano sempre di impostare il grafico affinché mostri tutti i dettagli possibili all’interno dell’orizzonte temporale preferito.

Da cosa è composto il grafico a barre?

Il grafico a barre viene definito anche open high e low close. Qui però il trend di mercato che sia rialzista o ribassista non viene indicato attraverso colori differenti. Questo perchè l’apertura e la chiusura vengono indicate attraverso un segmento orizzontale che sporge rispettivamente a sinistra o a destra della barra.

  • Quando l’apertura è più bassa della chiusura allora si ha un mercato rialzista
  • quando l’apertura è più alta della chiusura significa che il mercato è in fase ribassista.
  • Quando invece apertura e chiusura coincidono il mercato non ha una direzione ben precisa ma è un caso molto raro.

Guardando le barre l’estremità superiore di queste rappresenta il massimo, mentre l’estremità inferiore il minimo. Anche nel caso delle barre la differenza tra i due valori è in grado di determinare la volatilità del mercato di riferimento. I grafici a barre e a candele sono molto più completi ed offrono molte più informazioni rispetto al grafico lineare.

Grafico lineare: la rappresentazione semplice

Non sempre i traders prediligono rappresentazioni complesse a volte bisogna accedere solo a informazioni basilari che riguardano il mercato e in tal caso è sufficiente affidarsi alla pulizia e chiarezza del grafico lineare.

Con questa caratteristica di leggerezza e pulizia il grafico lineare è in grado di esprimere immediatamente la presenza di un trend rialzista o ribassista o di mostrare i volumi di trading in un determinato lasso di tempo. Questo tipo di grafico viene usato da tutti quei traders che considerano i livelli di chiusura del mercato molto più importanti rispetto a quelli di apertura.

Tuttavia, siccome la maggior parte dei traders preferisce le strategie intraday il grafico lineare viene molto spesso ignorato in favore delle altre due tipologie di cui abbiamo parlato. Spesso si è costretti a ricorrervi soprattutto se non sono disponibili informazioni come apertura o chiusura di mercato, in questo caso osservare il grafico aiuta a farsi un’idea dell’andamento storico del prezzo.

Il problema con questi grafici è che non sempre sono affidabili al 100 per cento.

Come e quanto si guadagna con l’analisi tecnica?

Come abbiamo visto l’analisi tecnica è quello strumento cardine che permette di essere guidati nell’attività di investimento in maniera piuttosto immediata e diretta. Tuttavia la domanda scottante che ogni trader si pone è quanto si guadagna con l’analisi tecnica dei mercati finanziari.

La risposta in questo caso è: dipende. Ci sono molti fattori che possono influenzare i risultati ottenuti e questi variano da trader a trader e anche in base alle strategie di negoziazione che si sceglie di utilizzare. In ogni caso per iniziare bisogna guardare innanzitutto al capitale di negoziazione di cui si dispone e a non subire perdite.

Come abbiamo visto nel corso della guida l’analisi tecnica offre un vantaggio statistico. In altre parole a parità di qualità di analisi effettuata su un mercato un trader di media bravura può giungere a profitto in 6 operazioni su 10. Ora basandoci sulla disponibilità di un capitale di 100€ iniziale possiamo dire i profitti in operazioni del genere possono andare da un minimo di 5-10 euro a un massimo difficile da stabilire.

In media un trader con un capitale iniziale così piccolo può pensare di portare a casa tra i 30 e i 40 euro a operazione se è in grado di entrare a mercato in fase di trend. Altrimenti le cose si complicano e i guadagni cominciano ad arrivare più lentamente.

Attenzione però alle potenziali operazioni in perdita. Molto spesso 4 trades su 10 si chiudono in perdita e questo può causare danni al proprio capitale di investimento. Per questo la regola che seguono tutti i professionisti di settore è molto semplice: non investire mai più del 5% del capitale in ogni singola operazione di mercato.

Questo è un ottimo modo per evitare di perdere tutto il proprio capitale di investimento. Per riuscire ad evitare che questo accada bisogna ricordarsi di uscire dal mercato al massimo dopo aver subito una perdita del 5% del capitale totale: ciò significa che bisogna chiudere la posizione a 5€ di perdita se si ha un capitale di 100 euro totali.

Analisi tecnica conclusioni

In questa lunga guida introduttiva hai avuto modo di conoscere il potenziale della più grande disciplina ad oggi praticata nel campo del trading online: si tratta dell’analisi tecnica.

Grazie a questa attività anche i traders alle prime armi possono pensare di iniziare a guadagnare con le loro operazioni di trading fatte sui vari mercati finanziari, tuttavia è importante fare molta pratica e applicare sempre i principi dell’analisi tecnica senza pensarci due volte.

Infine ricordiamo che l’analisi tecnica non è nulla se non viene portata avanti anche con l’ausilio di una buona piattaforma di trading, quindi è importante anche scegliere saggiamente la propria piattaforma. 

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