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Indici di Borsa: Guida Pratica per Capirli e Investire

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Tra i maggiori titoli finanziari su cui è possibile investire vi sono gli indici di Borsa.

Si tratta di sintesi del valore del paniere di titoli azionari che rappresentano, ovvero di una sintesi di tutti i titoli azionari delle società comprese nell’indice. La sintesi può essere calcolata in vario modo, e questo determina il tipo di indice.

Si tratta di asset veri e propri, sui quali è possibile investire come su di un qualsiasi titolo finanziario.

C’è un sola variante che, differentemente dagli investimenti sulle singole azioni. Gli indici sono esposti a rischi minori e in generale mantengono valori di volatilità di molto inferiori alle singole azioni. Si pensi al caso di azioni Juventus o Facebook, sempre volatili.

Questo perché, ovviamente, il valore di un indice è data dalla sintesi dei valori delle azioni che ne costituiscono il paniere, mentre investendo su di un’azione si fa riferimento ad un unico asset.

Da questo punto di vista, gli indici offrono una diversificazione di gran lunga migliore rispetto a qualsiasi altro titolo finanziario, motivo per cui investire in indici quotati in Borsa non è mai una pessima idea.

Come scopriremo nel corso della guida il modo migliore per investire sugli indici di borsa è quello di usare piattaforme di brokeraggio. Parleremo di broker come 24option (sito ufficiale qui) che aiutano anche i principianti ad avere successo sugli indici e altri mercati.

Tipologie di Indici di Borsa

Come accennato in precedenza, la tipologia di indice varia in base ai criteri scelti per realizzare la sintesi dei valori dei titoli azionari che li rappresentano. In generale esistono 4 tipi di Indici di Borsa:

  • Indici value weighted, sono gli indici più comuni, che permettono di riflettere in modo sufficientemente verosimile l’andamento complessivo dei titoli rappresentati dall’indice. Questo perché gli asset hanno una rilevanza e un peso proporzionale alla capitalizzazione della società emittente.

In questo modo una società con maggiore capitalizzazione eserciterà un’influenza maggiore sull’andamento delle quotazioni dell’indice rispetto ad una con minore capitalizzazione.

Ciò comporta che l’importanza di una società all’interno di un indice varia in corrispondenza degli eventi che influiscono sulla capitalizzazione, come ad esempio i frazionamenti azionari;

Altri 3 tipologie di Indici di borsa

  • Indici equally weighted, sono indici per le cui quotazioni ogni azione influisce tanto quanto le altre, indipendentemente dalla capitalizzazione della società emittente o dal valore dell’asset. Si tratta di una tipologia di indice meno diffusa rispetto al value weighted e la cui quotazione non rispecchia così verosimilmente la situazione complessiva del paniere di titoli azionari proprio in quanto il risultato si avvicina ad una media aritmetica degli andamenti piuttosto che ad una valorizzazione maggiore dei titoli più influenti;
  • Indici price weighted, nei quali l’influenza di un titolo sulla quotazione complessiva dell’indice è direttamente proporzionale al suo valore. Estremamente facili da calcolare (il valore dell’indice è data dalla semplice somma dei valori delle azioni delle singole società che ne compongono il paniere), questi indici riflettono poco o niente l’andamento dell’intero portafoglio. Indipendentemente dalla capitalizzazione, dalla dimensione della società o del numero di azioni, infatti, compagnie con azioni col valore più alto avranno un peso maggiore anche se di fatto meno solide di altre;
  • Indici di sostenibilità, sono indici che si stanno diffondendo sempre di più, nei quali il peso di un titolo è dato dai valori di CSR (Company Social Responsability) o di impatto socio-ambientale. Si tratta di indici spesso elaborati dalle stesse compagnie che posseggono indici maggiori, come ad esempio il Dow Jones Sustainability World Index;

Investire in CFD Indici di Borsa

Investire in Indici e giocare in Borsa, come si è detto prima, è una scelta molto saggia: si tratta di un titolo con bassi valori di volatilità e un’ottima diversificazione, particolarmente indicato per investimenti sul lungo termine proprio per via di una complessiva tendenza alla stabilità.

Grazie alla piattaforme di investimenti online, inoltre, è possibile investire in CFD Indici di Borsa.

Si tratta di strumenti finanziari derivati, direttamente dipendenti dal titolo sottostante, che permettono di realizzare ogni sorta di investimenti speculativi sugli Indici di Borsa.

Questi possono essere sia sul breve che sul lungo termine, sia decidendo di andare long (acquistare) che di shortare (vendere allo scoperto).

Le migliori piattaforme per investire in CFD Indici di Borsa sono:

Trade.com: un nuovo concorrente in lizza

Trade.com è una piattaforma che recentemente sta acquistando sempre più notorietà, con tutte le carte in regola per contendere il podio alle principali concorrenti.

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In generale si tratta di una piattaforma che di strada ne può fare veramente molta.

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24Option: i pesi massimi degli investimenti

24Option è uno dei mostri sacri degli investimenti online: riconosciuto da importanti società, come la Juventus F.C., di cui è sponsor ufficiale, e autorizzato da tutte le principali autorità europee.

L’offerta di 24Option è da top di gamma e si contraddistingue per una delle guide agli investimenti online migliori mai pubblicate: contiene informazioni che secondo gli esperti hanno un valore equivalente di mercato di oltre 3000 dollari.

Non sorprende affatto sapendo che questa guida, scaricabile gratuitamente in PDF una volta completata la registrazione, copre ogni aspetto degli investimenti online, dai primi passi fino ai trucchi professionali.

Oltre alla guida al trading online, 24Option fornisce agli utenti anche alcuni tra i migliori segnali di trading.

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eToro: quando il trading si fa Social

eToro è una piattaforma relativamente giovane: fondata nel 2015 dall’omonima compagnia israeliana, ha iniziato ad operare in Europa con l’autorizzazione della CySEC e dell’ESMA.

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In questo modo si possono ottenere profitti simili ai loro e proporzionali alla quantità di capitale investito anche se non si posseggono le conoscenze necessarie a realizzarli autonomamente.

Inutile dire che questo ha permesso a numerosi investitori principianti di raccogliere le prime importanti soddisfazioni anche nelle fasi iniziali del loro percorso.

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I maggiori Indici di Borsa

Come si è detto, gli Indici di Borsa sono sintesi di un paniere di titoli azionari che sono rappresentati dall’Indice. Per questo motivo chiunque disponesse di un portafoglio azionario particolarmente cospicuo potrebbe, in linea teorica, sintetizzare il proprio Indice.

Non a caso molti degli Indici più famosi appartengono a società di rating, come, ad esempio, l’S&P, appartenente alla Standard&Poor’s, una società privata americana che, pur possedendo numerosi indici (S&P500, S&P100, etc.), non è quotata direttamente in Borsa.

Di seguito sono elencati i principali Indici di Borsa del mondo:

1 – CAC40: l’indice francese

La Cotation Assistée en Continu è il principale Indice di Borsa francese e rappresenta una misura basata sulla capitalizzazione dei 40 valori più significativi tra i 100 titoli maggiori per capitalizzazione quotati alla Borsa di Parigi.

Si tratta di un Indice composto da azioni di società francesi ma con il 45% degli investitori che sono stranieri, prevalentemente enti privati americani. Al proprio interno vi sono alcune tra le società francesi più rinomate e importanti al mondo, come AXA, BNP Paribas, Airbus, Credit Agricole, etc.

Come si può notare non si tratta di una selezione per settore ma con base territoriale, quindi vi sono comprese società che non competono tra loro. Si tratta allo stesso tempo di uno dei principali punti di forza e allo stesso tempo di debolezza del CAC40, che ne assicura al contempo alte quotazioni ma che lo può rendere ostico per strategie intraday.

2 – DAX30: l’indice tedesco

Il Deutsche AktienindeX 30 è un segmento della Borsa di Francoforte, misurato a partire dai 30 principali titoli per capitalizzazione.

Il discorso per il DAX30 è parallelo a quello per il CAC40 in termini di valutazioni e previsioni: sono società selezionate su base territoriale e appartenenti ai settori più disparati, che non competono direttamente tra loro, ma che rendono le analisi particolarmente complesse.

I due Indici non sono paragonabili, tuttavia, poiché calcolati su basi diverse.

3 – FTSE100: l’indice britannico

Il Financial Times Stock Exchange è l’Indice britannico calcolato a partire dalle cento società quotate alla LSE (London Stock Exchange) con maggiore capitalizzazione. I componenti dell’indice sono stabiliti su base trimestrale.

La soglia per accedere al FTSE100 è di circa 2,9 miliardi di sterline di capitalizzazione e in media il primo terzi della classifica comprende società con una capitalizzazione di mercato superiore ai 10 miliardi di sterline, con le prime 5 che superano i 60 miliardi a testa (Royal Dutch Shell, British Petroleum, HSBC Holdings, Vodafone, GlaxoSmithKline).

4 – FTSE MiB: l’indice italiano

Il Financial Times Stock Exchange Milano indice di Borsa, acquistato nel 2009 dall’indice britannico FTSE, è calcolato a partire dalle 40 società italiane con capitalizzazione maggiore, anche se hanno sede legale all’estero.

Considerata tra i migliori Indici di Borsa al mondo, la FTSE MiB può vantare sedute storiche di una certa rilevanza, come quella del 13 Ottobre 2008 o del 10 Maggio 2010, che l’hanno vista chiudere con un più che positivo +11,49% e +11,28%.

Anche la FTSE MiB è composta da aziende dei più disparati settori, dalla Juventus F.C. alla Campari, da Poste Italiane a Amplifon e Moncler.

5 – DOW JONES: l’indice più vecchio

Si tratta di un Indice price waighted, basato sui primi 30 titoli del mercato americano. Cosa che lo ha portato nel tempo a perdere progressivamente importanza in quanto ritenuto poco affidabile per riflettere il listino azionario americano.

Ultimamente il DOW JONES sta sfruttando la politica monetaria della FED riguadagnando velocemente punti, stabilizzandosi sopra la quota di 27.000 punti.

6 – NASDAQ 100: l’Indice dei titoli tecnologici

Il National Association of Securities Dealers Automated Quotation è il principale Indice per i titoli del settore tecnologico americano.

Si tratta di un indice value weighted che prende in considerazione le prime 100 società per capitalizzazione, selezionate principalmente nel settore tecnologico. Sono escluse le società finanziarie e comprende alcune società estere, fattori, questi, che lo differenziano dall’S&P 500.

Tra le prime 5 società presenti nell’Indice NASDAQ ci sono i leader mondiali del settore tecnologico: Apple, Amazon, Microsoft, Alphabet e Facebook.

7 – S&P500

L’Indice Standard & Poor’s è un indice value weighted che prende in considerazione le prime 500 società per capitalizzazione della NYSE (New York Stock Exchange).

Da anni è l’indice più significativo all’interno del mercato americano. Ha da tempo superato il DOW JONES e anch’esso ha tratto enorme vantaggio dalla politica monetaria della FED.

8 – Nikkei 225: l’indice giapponese

Anch’esso un indice value weighted, prende in considerazione le prime 225 società per capitalizzazione quotate alla TSE (Tokyo Stock Exchange). Si tratta del principale Indice di Borsa giapponese e comprende società appartenenti ai più disparati settori.

La politica ultra-espansiva dello Yen inaugurata dal Governo Abe ha portato il Nikkei a raggiungere nuovi valori massimi nell’ultimo periodo.

In conclusione

In conclusione investire in Indici di Borsa è un’ottima alternativa al mercato azionario. Secialmente se si è in cerca di un titolo ottimamente differenziato e a bassa volatilità.

Tieni in mente, tuttavia, che gli Indici di Borsa, in occasione della distribuzione dei dividendi e delle principali scadenze fiscali periodiche tendono a crollare. Motivo per cui in occasione di queste occorrenze potrebbe rivelarsi una mossa saggia andare short.

Allo stesso tempo una strategia di investimento sul lungo termine non può non tenere conto di queste occorrenze per apportare le opportune correzioni.

Se deciderai di investire online con le piattaforme che ti abbiamo consigliato, Trade.com, 24Option e eToro, non avrai alcuna difficoltà a sfruttare a tuo vantaggio le opportunità che ti vengono offerte dagli Indici di Borsa.

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