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Pivot Point

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Benvenuti alla nostra guida completa al trading con i Pivot Point. Molto spesso quando si sente parlare un analista tecnico lo si sente citare supporti e resistenze senza alcun riscontro grafico. Anche cercando di fare un’analisi per reperire questi livelli di prezzo può capitare di non riuscire a individuarli.

Quando l’analista tecnico parla di livelli non individuabili attraverso l’osservazione dei prezzi, molto probabilmente si riferisce ai Pivot Point. Si tratta di uno dei “trucchi operativi” usati dagli analisti per individuare i fondamentali punti di supporto e resistenza del prezzo.

I mercati hanno da dire molto di più di quello che si può vedere a occhio nudo su un semplice grafico di prezzo. Ecco perché i punti perno (come vengono chiamati in italiano i Pivot Point) sono così importanti. Sono come livelli di supporto e resistenza validi anche per sedute successive.

Essi sono validi in quanto rappresentano proiezioni utili anche per quello che ancora non si è verificato sui mercati. In un settore come il trading dove il lavoro di analisi si basa tutto su “previsioni”, un simile strumento non può certo mancare nell’arsenale di negoziazione di un qualsiasi negoziatore finanziario.

Dunque, non perdere il prosieguo della nostra guida ai punti perno. Con l’aiuto dei Pivot Point puoi imparare a prevedere i movimenti di prezzo con anticipo rispetto a quello che mostra il mercato, impostando così operazioni di trading vincenti.

Prima di proseguire, ricordiamo che esiste anche la possibilità di fare trading automatico, ad esempio grazie alla piattaforma eToro che consente di copiare automaticamente quello che fanno i trader più esperti.

Pivot Point: perché si utilizzano?

Ti stai ancora chiedendo perché usare i Pivot Point nella tua pratica di trading? La spiegazione è presto detta. L’aspetto fondamentale per fare trading è avere capacità di analisi. Senza una buona analisi tecnica e fondamentale è impossibile comprendere come si muovono i prezzi dei mercati e quali sono le intenzioni di compratori e venditori.

I punti pivot sono importanti perché su di essi è possibile impiantare numerosi tipi di strategie di trading. Le tecniche di mercato usate dai professionisti hanno una straordinaria efficacia soprattutto quando si basano sui dati provenienti da indicatori di trading come i Pivot Point.

Grazie alle innumerevoli operazioni di mercato chiuse con successo per le indicazioni provenienti dai Pivot Point, milioni di traders in tutto il mondo hanno scelto di inserire questo indicatore tra i loro preferiti in fase di negoziazione. Sono i risultati a parlare per questo indicatore, e non c’è niente di più concreto dei risultati per decidere quale strategia usare in fase di investimento.

Le negoziazioni su asset e mercati finanziari sono una cosa seria. Non ci si può presentare su una piattaforma di trading senza sapere quale approccio si intende utilizzare. Ben prima di premere quel pulsante verde con la scritta “acquista” o quello rosso con la scritta “vendi” devi avere un’idea chiara di come si muoverà il mercato: se al rialzo o al ribasso.

Con i Pivot Point è proprio questo quello che puoi comprendere. Grazie al loro comportamento come supporti e resistenze le oscillazioni dei prezzi diventano molto più facilmente interpretabili. Chi si illude di poter negoziare senza l’aiuto di simili strumenti non è un trader, ma soltanto un giocatore d’azzardo.

Pivot Point: come funzionano?

I Pivot Point, vengono chiamati anche con il nome di “punti di rotazione”. Si dice rotazione perché il punto di cui si parla è quello dove avviene un cambio nell’andamento di mercato.

Grazie a semplici calcoli i Pivot Point riescono a far individuare con semplicità i punti di rotazione. A quel punto capire quale decisione prendere per fare un investimento vincente è molto più semplice.

I calcoli riguardano il monitoraggio dei classici indicatori di prezzo: quali sono?

  1. Massimo
  2. Minimo
  3. Livello di apertura
  4. Livello di chiusura

Con questi 4 dati molto altro si può comprendere dell’andamento di mercato. Gli analisti ricavano dai calcoli tutti i possibili punti cardine del mercato intorno ai quali possono andare a formarsi nuovi livelli di supporto e resistenza. I punti in questione sono i Punti Pivot.

Questi punti così speciali ed efficaci possono essere usati su base quotidiana per le proprie operazioni di investimento. Ormai non c’è più nessuno che può mettere in dubbio la loro efficacia e precisione nell’interpretare quello che sta accadendo su un mercato.

Tutto quello che serve è calcolare ciò che è accaduto il giorno prima per comprendere quello che accadrà il giorno seguente.

Punti Pivot come supporti e resistenze

In un altro articolo su CorsoTradingOnline.net abbiamo approfondito il concetto di “Supporti e Resistenze”. Per capire come funzionano i Pivot Point andiamo a fare un refresh della definizione di questo indicatore grafico, visto che i due concetti sono davvero molto vicini.

Con supporti e resistenze si possono inquadrare i movimenti del prezzo in pattern ben precisi per ottenere indicazioni sui punti in cui entrare e uscire dal mercato. In particolare si definisce:

  • Supporto: il supporto è una certa quota di prezzo sulla quale l’andamento al ribasso dei prezzi tende ad arrestarsi.
  • Resistenza: una resistenza è una certa quota di prezzo sulla quale l’andamento al rialzo dei prezzi tende ad arrestarsi.

L’unica differenza tra i Pivot Point e i supporti e resistenze è il fatto che i primi vengono calcolati in base ai dati sul prezzo relativi al giorno precedente e saranno validi durante la successiva giornata di contrattazione.

I secondi invece vengono tracciati su movimenti dei prezzi già avvenuti e servono a capire in futuro se gli stessi livelli di prezzo verranno rispettati o saranno superati da nuove condizioni createsi sui mercati.

Calcolare i Pivot Point

Come abbiamo accennato i punti Pivot vanno calcolati in base ai massimi e minimi e aperture e chiusure dei prezzi. In seguito, andiamo a spiegare come si effettuano i calcoli per i Pivot Point, non si tratta di calcoli matematici complessi, ma la buona notizia è che i traders principianti possono anche evitare di effettuarli.

Le piattaforme di trading online di cui si può disporre in questi tempi sono organizzate per effettuare tutti i calcoli necessari al posto degli utenti. Basta andare sul menù degli indicatori tecnici e selezionare i Punti Pivot una volta scelti essi verranno visualizzati direttamente sul grafico e si potrà notare che il prezzo sembra proprio muoversi nel rispetto di questi livelli di mercato.

Pivot-Point

Come è possibile notare nell’immagine soprastante, il prezzo sembra proprio rispettare alla perfezione la presenza dei punti Pivot. In questa immagine i colori dei punti sono quelli delle linee orizzontali che vanno a formare altrettanti supporti e resistenze per il prezzo. I colori sono:

  • Fuxia
  • Giallo
  • Azzurro
  • Rosso
  • Blue

Il grafico a candele si muove rispettando precisamente il punto pivot rosso. In questo caso quel punto fa da supporto al prezzo, che non riesce a muoversi ulteriormente verso il basso.

Quando il supporto si rompe il mercato sembra iniziare una tendenza ribassista, ma questo segnale non è confermato, anzi accade un’esplosione rialzista.

Il prezzo supera di nuovo dal basso verso l’alto il punto pivot rosso e questo breakout rialzista è stato così forte da riuscire a correre verso l’alto fino a rompere anche la successiva resistenza (il punto pivot blue).

Per completezza riportiamo le formule di calcolo dei 6 Punti Pivot principali:

  • Prezzo Massimo ( H);
  • Prezzo Minimo ( L);
  • Prezzo di Chiusura (C );
  • Il prezzo medio ( Average Price = AP ) si calcola con questa formula: AP = (H + L + C ) / 3

Formule per il calcolo dei Pivot Point:

1° Pivot di Supporto: S 1 = ( 2 * AP) – H
1° Pivot di Resistenza: R 1 = (2 * AP) – L

2° Pivot di Supporto: S 2 = AP – (R1 – S1 )
2° Pivot di Resistenza: R 2 = ( AP – S1 ) + R1

3° Pivot di Supporto: S 3 = S 2 – (Massimo – Minimo )
3° Pivot di Resistenza: R 3 = R 2 + (Massimo – Minimo )

Il totale dei Pivot Point dunque è 6, ma alcune volte le piattaforme di trading ne mostrano soltanto 5. Questo indicatore è speciale perché è come se andasse a creare una gabbia intorno al prezzo, al trader basta essere abbastanza pronto da sfruttare i segnali di trading ogni volta che si presentano.

Sui mercati finanziari non esistono certezze. Non ci sono indicatori che possono dare segnali operativi validi sempre e nel 100 per cento dei casi. Tuttavia, su basi statistiche sembra che i punti pivot vengano rispettati piuttosto fedelmente dai prezzi.

A volte gli stessi analisti non riescono a spiegarsi bene il perché eppure ogni volta, questa sorta di magia sembra ripetersi. Attenzione però, come abbiamo già visto in precedenza talvolta anche i punti pivot possono portare a falsi segnali, come quella tendenza ribassista che poi non si è avverata che abbiamo visto in immagine.

Pivot Point e il metodo Fibonacci

Una delle metodologie di calcolo dei Pivot Point è legata a Fibonacci. Il grande matematico pisano considerato uno dei più grandi di tutti i tempi, ci ha lasciato in eredità alcune formule che gli studiosi hanno trovato perfettamente adattabili al calcolo di una tipologia di Pivot Point per molti ancora più precisa.

Il metodo Fibonacci per ricavare i punti di rotazione è tra i più famosi di tutto il trading online. Si tratta di un’equazione ideata proprio dal matematico italiano che permette di trovare punti di supporto e resistenza fedeli che riescono a indicare in quale direzione potrebbe muoversi il prezzo di mercato di un asset.

I segnali derivanti dai punti Pivot di Fibonacci sono facilmente leggibili:

  • Nel caso in cui si verifica il superamento si un livello di supporto di Fibonacci bisogna aprire una posizione Short. Invece se dovesse verificarsi un rimbalzo del prezzo su supporto bisogna andare Long.
  • In caso contrario quando si verifica un rimbalzo su resistenza di Fibonacci bisogna aprire una posizione short, invece se si verifica il superamento bisogna aprire posizione Long.

La formula di calcolo per chi volesse operare manualmente è la seguente:

  • R3 = Pivot + 1.000 * (H – L)
  • R2 = Pivot + 0.618 * (H – L)
  • R1 = Pivot + 0.382 * (H – L) Pivot = (H + L + C) / 3
  • S1 = Pivot – 0.382 * (H – L)
  • S2 = Pivot – 0.618 * (H – L)
  • S3 = Pivot – 1.000 * (H – L)

Segnali di trading per Pivot Point

Come abbiamo già accennato, la ragione principale per usare i Pivot Point è quella di ottenere segnali di trading validi grazie al loro utilizzo. Andiamo quindi a vedere da un punto di vista operativo come si possono sfruttare le quote di mercato indicate dai Pivot Point per fare un investimento.

Una volta selezionato l’indicatore sulla propria piattaforma di trading esso andrà a inglobare il prezzo. In qualsiasi direzione si muoverà il mercato incontrerà sempre un punto Pivot pronto a fare da supporto o resistenza. Tutto quello che bisogna fare a quel punto è seguire alcune semplici regole operative.

Vediamo i due tipi di segnali generati dai Pivot Point di acquisto o vendita:

1 – Segnale di entrata a mercato Long

strategie pivot-point

Un segnale di ingresso “Long” indica che bisogna entrare a mercato aprendo una posizione di acquisto. Come è possibile vedere dall’immagine soprastante il penultimo punto Pivot è stato bucato dal basso verso l’alto dal prezzo.

Questo è un chiaro segnale rialzista perché funziona esattamente come quando si rompe un livello di resistenza dal basso verso l’alto. Il volume di mercato aumenta e i compratori acquisiscono maggiore forza sul mercato.

È così che il prezzo intraprende una tendenza rialzista che non a caso dura fino al punto Pivot di resistenza successivo. Li la corsa verso l’alto del prezzo si arresta e il mercato cerca nuovi punti di equilibrio. Li la posizione va chiusa in attesa di una nuova occasione di trading.

2 – Segnale di entrata a mercato Short

strategie-pivot-point-ribasso

Dall’immagine soprastante, invece, possiamo ricavare un segnale di mercato ribassista. Questa volta il segnale non si verifica con un breakout, ma si tratta semplicemente di un rimbalzo su resistenza. In questo caso la resistenza è rappresentata dal punto Pivot più alto.

Il prezzo tenta una forte risalita arrivando a toccare la resistenza rialzista. A quel punto le forze dei compratori sul mercato sono venute meno e il prezzo non arriva nemmeno a toccare la resistenza che già crolla verso il basso.

Questo è un ottimo segnale ribassista da sfruttare fino a quando il prezzo, decrescendo, arriva a toccare il supporto inferiore, si tratta del punto pivot di supporto n°2. Qui il mercato cerca un nuovo livello di equilibrio portandosi in fase laterale. 

Pivot Point: ipercomprato e ipervenduto

Infine ricordiamo che i Pivot Point possono segnalare anche situazioni di ipercomprato e ipervenduto sui mercato. Proprio per questo molto spesso l’indicatore viene utilizzato insieme all’oscillatore RSI conosciuto proprio per essere il principale indicatore di ipercomprato e ipervenduto.

Ma come riconoscere quando il mercato si trova in queste fasi di eccesso? In realtà è molto semplice. Basta ricordare che i punti pivot più lontani ed esterni sono resistenza 2 e 3 e supporto 2 e 3. In genere possono essere considerati classici punti di breakout o inversione di mercato i punti S 1 ed R 1, ma attenzione perché anche gli altri punti hanno informazioni cardine.

Quando il prezzo si avvicina molto ai supporti o resistenze più esterni il mercato potrebbe trovarsi in fase di ipercomprato o ipervenduto. Nel primo caso potrebbe generarsi presto una inversione ribassista, nel secondo caso l’inversione potrebbe essere di stampo rialzista.

Indicazioni Operative per i Pivot Point

Passiamo ora ad offrire alcuni consigli pratici per utilizzare i Pivot Point in fase di investimento sul mercato. Dopo aver spiegato quali sono i segnali operativi rialzisti e ribassisti da utilizzare il discorso non può esaurirsi lì, ma c’è bisogno di altri accorgimenti per far arrivare in porto le operazioni di mercato.

In particolare è necessario scegliere bene su quale mercato operare con i Pivot Point. In realtà, come ogni altro indicatore anche i Pivot Point se utilizzati propriamente in fase di analisi possono essere utili su qualsiasi mercato e per qualsiasi strategia di investimento.

Tuttavia, l’esperienza e i risultati di molti traders sembrano suggerire che uno dei migliori mercati dove usarli è il Forex. Qui le oscillazioni di prezzo si dimostrano particolarmente fedeli a quelli che sono i punti cardine individuati grazie ai Pivot Point.

Forse è perché gli investitori del Forex usano in massa l’indicatore e per questo il mercato sembra sempre tenerne conto. Forse c’è qualcosa di magico in Fibonacci e nelle sue equazioni, difficile dirlo. Ma una cosa è certa, il Forex reagisce sempre molto bene in corrispondenza dei Pivot Point.

Pivot Point e Money Management

Chi usa strumenti finanziari per intervenire sui mercati non solo deve cercare di dotarsi di strategie efficaci, ma deve anche badare a come utilizza il capitale a disposizione per distribuirlo intelligentemente.

Nonostante i segnali di trading generati dai Punti Pivot si dimostrino affidabili nella maggior parte dei casi, il trader più accorto deve cercare di distribuire il proprio capitale di negoziazione su più operazioni per salvaguardarlo e moltiplicare le chance di profitto.

Il nostro consiglio è quello di impiegare al massimo un 2 – 3 % del capitale di trading disponibile su ogni singola operazione. Si può impostare uno Stop Loss ben calcolato esattamente su una quota del 3% del capitale a disposizione, in tal modo ci si garantisce che non possano verificarsi perdite di maggiore entità.

Conclusioni sui Pivot Point

Se dotarsi di una strategia di negoziazione sui mercati finanziari è fondamentale sceglierne una che si basa sui Pivot Point può risultare una scelta ancora più vincente.

Pochi indicatori di trading hanno la stessa efficacia operativa dei punti di rotazione del mercato. Sono riferimenti che non solo gli investitori tendono a seguire, ma la stessa psicologia di massa del mercato sembra rispettarli.

Impara ad usarli e implementali nelle tue strategie di mercato. Sono grandi le soddisfazioni che ti aspettano all’orizzonte.

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