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Adx

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I mercati finanziari sono soggetti a così tante variabili che se non si usano strumenti di analisi (come l’ADX) è difficile comprendere i loro andamenti. Fin troppi traders lasciano le loro operazioni di mercato in preda al caso e si lasciano così sopraffare dall’imprevedibilità delle negoziazioni. In questo modo si ottiene un solo risultato: grosse perdite sul capitale.

Per fortuna nel trading in generale, come anche nel trading online, esistono strumenti per tenere sotto controllo l’imprevedibilità dei mercati. Ci sono metodi e strategie utili a sfruttare i movimenti di mercato e prevederli in modo da portare a rendimento i propri eseguiti.

Uno dei metodi più semplici da usare per leggere i mercati e prevederne i movimenti con precisione è l’utilizzo di strategie basate su indicatori tecnici. In questa guida andiamo a introdurre l’uso dell’ADX, un indicatore molto facile da leggere, ma fondamentale per prendere le decisioni giuste al momento giusto in fase di investimento.

Cos’è l’ADX e perché si usa?

L’ADX è uno dei più famosi indicatori di trend. Come molti altri indicatori fu ideato da un famoso ingegnere con il pallino per l’analisi tecnica: Welles Wilder. Fin da principio il suo scopo era quello di misurare la forza del trend. Quindi lo si usa con il preciso intento di individuare al meglio il passaggio da una fase di trend a una di non trend.

Grazie all’ADX è possibile comprendere in quale condizione si trova il mercato in un dato momento. È importante riconoscerlo perché quando le situazioni si fanno congestionate o nelle fasi di movimento laterale del mercato è necessario evitare di entrare a mercato, risparmiandosi così rischi inutili.

Quando ci si pone davanti a un asset di mercato per analizzarlo è sempre fondamentale individuare il trend. Che si tratti di valute del Forex, di indici di borsa o di criptovalute non fa molta differenza. Scoprire qual è il trend in corso è la chiave per capire il tipo di operazione da fare e massimizzare la probabilità di giungere in profitto al momento della chiusura di un eseguito.

Ma se individuare un trend a occhio nudo è molto difficile, è proprio grazie agli indicatori che diventa semplice farlo. L’ADX è considerato da molti proprio uno dei migliori indicatori di trend, sia per la facilità di lettura sia per gli eccellenti segnali di trading che è in grado di offrire agli operatori.

Elementi dell’ADX

Se in origine Welles Wilder aveva pensato di destinare l’ADX soprattutto all’analisi del mercato delle materie prime, ben presto gli analisti si sono accorti di quanto fosse efficace anche sul Forex e su tutti gli altri mercati finanziari. Questo è vero soprattutto grazie agli elementi che lo compongono e che si possono osservare sulla sua rappresentazione grafica.

Ora, immagina il caso in cui il mercato che stai osservando si trova in trend. Attraverso l’ADX hai la possibilità di comprendere qual è la forza della tendenza in atto. Si tratta di un dato fondamentale perché se la tendenza è debole significa che presto potrebbe verificarsi un’inversione di mercato, se invece la tendenza è forte è difficile che questo accada.

In base a questi dati diventa effettivamente possibile scegliere il tipo di operazione che conviene fare: sia essa un eseguito rialzista di tipo Long, oppure un’operazione di vendita, ovvero Short. Ma andiamo a spiegare quali sono gli elementi che compongono l’ADX e le indicazioni che offrono sulla condizione presente del mercato.

L’ ADX si compone di 3 elementi che corrispondono alle 3 variabili attraverso le quali viene effettuato il suo calcolo:

  1. ADX: la prima variabile d cui parliamo è omonima all’indicatore stesso e viene chiamata ADX, è questa che suggerisce la forza del trend in atto.
  2. +DI: la seconda variabile è quella che suggerisce al trader la forza del trend in senso rialzista. Ovvero indica quanto è forte la spinta dei compratori sul mercato.
  3. -DI: la seconda variabile è quella che riguarda il mercato ribassista e indica con quanta forza il prezzo si muove verso il basso e quindi verso la decrescita. Di conseguenza ci parla di quanti venditori stanno spingendo il mercato in discesa.

Ma come si presenta l’ADX dal punto di vista grafico? Per osservarlo basta recarti su una piattaforma di trading di uno dei principali broker e selezionarlo. Sarà così possibile osservare l’ADX e capire facilmente come funziona.

Per farti un’idea puoi cominciare dall’immagine seguente.

indicatore adx

Come puoi vedere dall’immagine l’ADX va a posizionarsi al di sotto del normale grafico di prezzo. In questo caso si tratta del grafico dell’EUR/USD. La variabile ADX è segnata in nero, mentre in verde c’è +DI e in rosso -DI. Questa è la rappresentazione più tipica che si può osservare su quasi tutte le piattaforme disponibili in rete.

Le 3 linee che caratterizzano l’ADX si muovono in base ai cambiamenti del prezzo e del mercato e oscillano sempre all’interno di valori tra 0 e 100.

Come leggere l’ADX?

Come abbiamo già accennato, l’ADX da solo non va a indicare la direzione del mercato, ma solo la forza con la quale si sta spostando in una data direzione. Per raggiungere il nostro risultato, ovvero comprendere la forza rialzista o ribassista devi avvalerti anche degli altri segnali provenienti dall’indicatore.

Come indica la forza del mercato l’ADX? Abbiamo detto che esso oscilla sempre tra i valori di 0 e 100 e quindi è in base alla sua quota che si può dire se una tendenza è forte o debole. Ad esempio se l’ADX si muove al di sopra del valore di 40 gli analisti esperti suggeriscono che quello è un momento in cui il mercato è forte e si muove con decisione.

Insomma è un segnale che molti investitori sono presenti sul mercato e spingono tutti nella stessa direzione: rialzista o ribassista. Quando ci si trova sopra 40 il trend è davvero molto saldo. Invece, quando l’ADX si sposta al di sotto del valore di 20 il trend di mercato ha perso la sua forza e il suo vigore.

In tal caso il mercato si sta muovendo lateralmente e non ci sono buone condizioni per investire. Quando è così meglio attendere che il mercato riprenda forza per operare. Le fasi laterali sono nemiche dei traders perché c’è indecisione e diventa davvero difficile capire come comportarsi. Non si è in grado di capire quale sarà il prossimo trend.

La situazione comincia a cambiare soltanto quando l’ADX fa segnare il valore di 30. In quel momento le forze del mercato stanno ricominciando a convogliarsi e si può trarre la conclusione che a breve una nuova tendenza inizierà. A quel punto il trader deve essere solo bravo a comprendere che tipo di tendenza sarà, se rialzista o ribassista.

Il calcolo delle variabili

Analizziamo ora l’ADX da un punto di vista tecnico per capire perché è affidabile e come si calcolano le sue variabili + e -DI. Chiariamo che se decidessi di usare l’ADX non dovrai mai fare questi calcoli perché vengono svolti direttamente dalla piattaforma di trading che hai scelto di utilizzare. Tuttavia, se volessi personalizzare l’ADX e le sue indicazioni è importante sapere come viene calcolato.

L’ADX (Average Directional Index) è stato creato per essere una sorta di ibrido di due indicatori tecnici sviluppati in precedenza sempre da Welles Wilder. Esso si basa su due valori:

  • +DI (Positive Directional Indicator).
  • -DI (Negative Directional Indicator).

La variabile +DI come avevamo già enunciato è un indicatore che misura la forza del trend positivo. La variabile -DI invece è un indicatore della forza del trend in senso negativo. Per ottenere le variabili di cui sopra è necessario basarsi sui prezzi di chiusura, massimo e minimo fatti registrare dall’asset nelle sessioni precedenti.

I prezzi di chiusura, minimo e massimo prescelti dagli analisti in genere sono riferiti a ciascun periodo. Il time frame del grafico preferito da chi utilizza l’ADX è quello giornaliero. Questo perché l’indicatore si comporta molto bene per operazioni di medio o breve termine.

L’algoritmo presente sulla piattaforma di trading lavora tramite due calcoli che sono:

  • UpMove = Il massimo di oggi – Il massimo di ieri
  • DownMove = Il minimo di ieri – Il minimo di oggi

Il trader stabilisce il numero dei periodi che verranno utilizzati per il calcolo, e si ottengono +DI e – DI nel modo che segue:

  • +DI = è cento volte la Media mobile Esponenziale di +DM diviso l’average True Range.
  • -DI = è cento volte la Media mobile Esponenziale di -DM diviso l’average True Range. La media mobile viene poi calcolata sul numero dei periodi selezionati.

Per calcolare l’ADX i traders più esperti usano un’equazione. La riportiamo di seguito:

ADX = cento volte la Media Mobile Esponenziale del Valore Assoluto di [(+DI) – (-DI)] / [(+DI) + (DI)]

Come fare trading con l’ADX?

Veniamo ora alla parte più interessante, ovvero: come fare operazioni di mercato utilizzando i segnali provenienti dall’ADX? In effetti, il vantaggio di usare un indicatore tecnico per il trading online sta proprio nel fatto che fornisce indicazioni precise su come, dove e quando operare.

I segnali dell’ADX possono essere usati su qualsiasi tipologia di mercato. Il Forex è uno dei più indicati visto che si tratta di un mercato ad alta volatilità e per questo offre molti segnali se analizzato attraverso la lente dell’ADX. Andiamo per questo a considerare la tipologia di segnali di trading offerti e come si presentano.

Segnali di trading

L’ADX se usato a dovere è in grado di offrire segnali di trading piuttosto affidabili. Il problema degli indicatori spesso è proprio il fatto che non sempre i segnali possono essere sfruttati con successo e si corre, quindi, un forte rischio di perdita.

Ma se l’ADX è così apprezzato è proprio perché spesso si rivela veritiero nelle sue indicazioni. Per riuscire a comprendere il momento migliore per negoziare è necessario tenere in considerazione tutti i dati provenienti dall’indicatore.

L’ADX offre due tipi di segnali:

  1. Segnale di Acquisto ADX: si ottiene un segnale rialzista dall’indicatore quando l’ ADX si trova sopra quota 25 e la linea +DI supera la linea -DI dal basso verso l’alto. Questo è un chiaro segnale che i compratori stanno avendo la meglio sui venditori e il mercato presto tornerà a crescere.
  2. Segnale di Vendita ADX: si ottiene un segnale ribassista dall’indicatore quando l’ ADX si trova al di sopra della quota di 25 e la linea -DI supera dall’alto verso il basso, la variabile positiva +DI, in questo momento il segnale è chiaro: i venditori stanno avendo il sopravvento sul mercato e molto probabilmente ci sarà una caduta dei prezzi.

Fare profitti con la strategia ADX: è difficile?

Se sei qui e ti stai interessando all’ADX è certamente perché ti piacerebbe usarlo e migliorare così le prestazioni in fase di trading. Come abbiamo appena dimostrato una strategia basata sull’ADX non è difficile da utilizzare basta trovare il momento giusto per entrare a mercato osservando il comportamento delle variabili +DI e -DI.

In realtà, le strategie di trading come questa possono essere utilizzate anche dai principianti. Il problema è che questi ultimi hanno difficoltà a leggere le diverse situazioni di mercato e quindi a interpretare quando investire è davvero conveniente e quando invece non è.

Il nostro consiglio è quello di entrare a mercato soltanto quando ci sono altissime possibilità di riuscita dell’operazione. Quando si percepisce un certo margine di incertezza è meglio abbandonare l’idea di avviare un eseguito e aspettare che la prossima occasione favorevole si presenti. Sui moderni mercati le occasioni non mancano mai.

Trading con l’ADX: serve molto capitale?

Altra domanda che si pongono molti traders riguarda il capitale giusto dal quale partire per fare trading. Si tende a pensare che per riuscire a guadagnare bene bisogni avere a disposizione decine di migliaia di euro. Solo così si sarebbe in grado di portare a casa i risultati sperati.

In realtà la situazione è ben diversa. Oggi come oggi con le moderne piattaforme di trading online è possibile investire e darsi ottime probabilità di profitto anche a partire da capitali minimi. Parliamo anche di soli 100€, ci fra che molto spesso è il capitale minimo richiesto allo scopo di iniziare a fare trading online dai maggiori broker.

Usando l’ADX come anche tutti gli altri indicatori di trading offerti da broker di qualità è anche possibile arrivare a moltiplicare il 100 euro iniziale e portarlo a cifre molto più elevate. Basta fare operazioni a basso rischio e chiudere sempre immediatamente le operazioni in perdita senza aspettare illudendosi di un recupero.

ADX: pregi e difetti

Quando si usa un indicatore tecnico per investire bisogna sempre ricordarsi che può avere molti pregi, ma spesso non mancano anche alcuni difetti e punti deboli. Bisogna averli sempre presenti allo scopo di aumentare la propria efficacia di investimento.

L’ADX ha un vantaggio in particolare che non possiamo fare a meno di menzionare. L’ADX è davvero molto efficace nell’analisi tecnica, è sicuramente uno dei migliori indicatori. Grazie ad esso con un rapido colpo d’occhio si può individuare il trend in corso come pochi altri indicatori permettono di fare.

Con questo dato in mano il trader può pensare di prendere subito una decisione di mercato. Può porsi domande del tipo: è il caso di entrare? Posso rimandare oppure è un’occasione cruciale? Sta per verificarsi un’inversione di tendenza? Tutto questo e molto altro ottiene risposta grazie all’ADX.

Il principale difetto di questo indicatore di trend è che rischia di inviare segnali di negoziazione in ritardo. Ma questa non è una novità in quanto tutti i principali indicatori di trend soffrono di questa problematica. Le fasi laterali sono le peggiori per indicatori come l’ADX perché lo portano a generare numerosi falsi segnali e questo è un altro problema da non sottovalutare.

La soluzione migliore dunque è quella di usare l’Average Directional Index come supporto a tutta un’altra serie di analisi che si possono fare sul prezzo. Usare l’ADX da solo potrebbe essere limitante quindi meglio affiancare ad esso altri indicatori che confermino i segnali da esso inviato.

Inoltre il nostro consiglio è quello di usare l’ADX solo quando è al di sopra del valore di 30 perché in quel caso i falsi segnali diminuiscono molto.

Money management

Ora passiamo a dare qualche consiglio operativo di money management nel caso in cui si desideri usare l’ADX per investire. Fondamentale è mantenere un profilo basso in fase di investimento.

Proprio a causa del rischio di falsi segnali non bisognerebbe confidare troppo nel mercato e si dovrebbe mantenere più basso possibile il capitale impiegato nelle operazioni.

Ottima idea è quella di limitare il denaro investito a non più del 5% del proprio capitale totale. In questo modo si possono evitare perdite troppo pesanti che vanno a tagliare le gambe alle prossime operazioni di investimento.

Conclusioni sull’ADX

A prescindere dall’indicatore utilizzato o dalla strategia di trading che si sceglie, conta sempre e solo un fattore: la prudenza. Non bisogna dimenticare che i mercati includono sempre e comunque un fattore di imprevedibilità, ciò significa che anche quando si è certi di portare l’operazione in profitto, si può perdere.

Nella guida abbiamo analizzato l’ADX e abbiamo visto che può diventare un valido alleato per dominare i mercati e massimizzare i profitti. Provalo anche tu, ma ricordati di farlo con i principali broker di trading online, solo così puoi contare su grafici e indicatori affidabili e ben funzionanti.

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