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Trading azioni Juventus

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Se siete in cerca di un’analisi che vi aiuti a capire se comprare azioni Juventus F.C. o meno, questa è la guida che fa al caso vostro. Ci siamo, infatti, resi conto che era arrivato il momento giusto per dedicare maggiore attenzione al titolo di uno dei club migliori d’Italia, e, di conseguenza, del mondo.

A prescindere dalla fede calcistica, nessun amante dello sport potrebbe obiettare sul fatto che la Juventus F.C. è uno dei migliori club italiani, sia per quanto riguarda la performance sportiva sia per quello che invece interessa maggiormente agli investitori, ovvero il comportamento del titolo.

Quando si parla di Juventus, infatti, bisogna tenere a mente che si tratta di una delle tre società sportive italiane quotate in Borsa, seguita da Roma e Lazio. Sono azioni che possono trovarsi anche indici (un esempio di indice? Leggi la guida al Nasdaq)

Investire nelle azioni Juventus, è un’operazione che accomuna tifosi ed investitori da decenni, nella buona e nella cattiva sorte della squadra. Anzi, molti tifosi hanno deciso di diventare trader proprio per cominciare a investire sulla loro squadra del cuore.

Ad oggi è anche semplice entrare in possesso delle sue azioni, come? Affidandosi a broker di trading online regolamentati come 24option. Iscriversi è semplice, cominciare a negoziare azioni sull’ottima piattaforma lo è ancora di più.

Il secondo club più vecchio di Italia

Una cosa che spesso si dimentica quando ci si confronta con la Juventus FC è la sua data di fondazione, nel lontano 1897. Questo la rende il secondo club calcistico più vecchio d’Italia, dopo il Genoa, fondato nel 1893.

Per 35 volte campione di Italia, 11 competizioni UEFA vinte e stabilmente in serie A dal 1900 (eccezion fatta per la stagione 2006/2007), la Juventus FC è, inoltre, l’unico club al mondo ad aver vinto tutti i trofei ufficiali maschili della propria confederazione di appartenenza.

Alla sua secolare storia calcistica se ne aggiunge un’altra: nel 2023 saranno cent’anni di profondo legame tra il club e la famiglia Agnelli, che conferirono alla Juventus FC un peculiare modello gestionale che ancora oggi dà i suoi frutti.

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La Juventus degli Agnelli: una squadra, una società

In pochi casi la gestione di una squadra sportiva riesce a sposarsi con una organizzazione prettamente aziendale. Si tratta, infatti, di ambiti completamente diversi: l’uno mira al vincere le competizioni, a creare una squadra solida e vincente e a mantenere rapporti positivi con le tifoserie; l’altro, invece, si occupa di far quadrare i conti e cercare di raggiungere un bilancio positivo e costantemente in crescita.

Raramente le due esigenze riescono a viaggiare parallelamente, e la Juventus FC è sicuramente il club italiano che meglio vi è riuscito. Tutto ciò le sono valse, nel 2000 la nomina da parte della FIFA come settimo club più importante della storia, mentre nel 2009 l’IFFHS l’ha nominata seconda squadra più importante a livello europeo nel XX secolo, dopo il Real Madrid.

Entrata in Borsa nel 2001, le azioni della Juventus FC S.p.A. sono possedute per il 63,77% dalla Exor N.V., della quale la Giovanni Agnelli e C. è il maggior azionista (52,99%). Il presidente della Juventus F.C. è Andrea Agnelli, che detiene l’11,46% della Giovanni Agnelli e C.

A garantire gran parti delle entrate della Giovanni Agnelli e C., oltre alla Exor N.V., vi è la Fiat Chrysler Automobiles, della quale detiene il 29,16% del pacchetto azionario, con un diritto di voto di oltre il 44%.

Sempre la Giovanni Agnelli e C. detiene il 26,95% (39,97% del diritto di voto) della CHN Industrial, il 22,9% (32,7% del diritto di voto) della Ferrari N.V. e 43,4% del The Economist.

Questi numeri ci aiutano a comprendere bene le gigantesche fondamenta finanziarie sulle quali la Juventus F.C. ha fondato la sua fortuna e che continuano a sostenerla e ad amministrarla nel tempo.

Sponsorizzazioni

Tra le principali sponsorizzazioni della Juventus F.C. possiamo attuare una distinzione fondamentale tra sponsor maggiori e storici, che da anni ormai si associano al club, come la Jeep e l’Adidas, e sponsor minori, con i quali comunque la Juventus F.C. ha intrapreso relazioni pluriennali.

Si tratta di un settore in cui l’intelligenza imprenditoriale della famiglia Agnelli mostra tutta la propria esperienza: la fama di un marchio come quello della Juventus, infatti, non è soltanto una preziosa forma di profitto per la squadra (il contratto con la Jeep frutta alla Juventus F.C. circa 17 milioni l’anno, che con l’accoppiata con la Cygames giunge ad una cifra complessiva di 26,7 milioni di euro), ma anche un’opportunità per promuovere strategicamente realtà vicine agli interessi economici della società.

Tra gli sponsor una menzione speciale va proprio a 24Option, broker leader nel settore e primo nella Sere A italiana a sfruttare un contratto di sponsorizzazione nella propria campagna di marketing.

Quotazioni delle azioni Juventus

Le quotazioni delle azioni Juventus, dall’IPO del 10-14 Dicembre 2001 che le aveva viste con un valore stimato di circa 3,7 euro, si sono presentate nel Settembre del 2019 con una quotazione di 1,4005 euro. In apparenza, quindi, il titolo Juventus avrebbe accusato una perdita di circa -38%.

Si tratta di una valutazione solo apparente in quanto nel frattempo la società ha registrato due aumenti di capitale: di 104,8 milioni nel 2007 e di 120 milioni nel 2011. La strategia finanziaria della gestione della squadra da parte della famiglia Agnelli, inoltre, punta decisamente più al futuro della società che al suo presente.

La voluta svalutazione del titolo Juventus tramite successive ulteriori emissioni di azioni si inseriscono in un piano di ampliamento finanziario, mediatico e sportivo della squadra che ha iniziato a mostrare i suoi frutti da qualche tempo.

Tenendo conto che il mercato dei club sportivi dipende fortemente anche dai suoi risultati sul campo di calcio, riuscire a dare una base finanziaria solida al pacchetto azionario è l’unica soluzione per sviluppare al meglio le potenzialità di un pacchetto azionario che non ha rivali nel settore italiano.

Basti pensare che le sconfitte in Champions League come quella contro l’Ajax, il 16 Aprile 2019, hanno portato il titolo a crollare da 1,69 euro a 1,19 euro. La solidità del titolo, tuttavia, è da valutare nella successiva ed immediata ricrescita che si è riportato a quota 1,61 nell’arco di pochi mesi.

Segnali positivi per il futuro

Molti analisti concordano nell’attribuire le performance indecise del titolo Juve degli ultimi periodi all’ammortizzazione, ancora in atto, dei costi di realizzazione dello Juventus Stadium di Torino, costato al club circa 155 milioni di euro.

Si è trattato di uno sforzo finanziario che ha fruttato, solo nel 2018, circa 51 milioni al club. Il debito rimane comunque alto anche per via della campagna di acquisti degli ultimi anni. Si tratta di un delicato equilibrio tra profitti e gestione del debito che comunque chiude in positivo il bilancio della società, il cui titolo, in seguito all’acquisto di Cristiano Ronaldo, ha chiuso la stagione 2018/2019 con un promettente +128%.

Nel 2019/2020 i segnali positivi che per adesso si intravedono sono costituiti da:

  • Ampliamento della presenza sul mercato asiatico, con l’apertura di un’ulteriore branch ad Hong Kong. In Cina la Juventus F.C. è già presente con 6 Juventus Academy e partners come la China Merchants Bank, Konami, Ganten e Linglong. Si tratta di un mercato che potrebbe schiudere alla squadra un bacino di oltre 171 potenziali fan e che, dal punto di vista calcistico, rimane ancora fondamentalmente vergine;
  • Revisione al rialzo del contratto di sponsorizzazione della Jeep, che potrebbe portarsi a parità con quanto versato dalla Adidas, ovvero circa 51 milioni di euro. Si tratta di una diretta conclusione della possibilità del club di sfruttare a pieno il fenomeno CR7 dopo l’allungamento del contratto. Questo potrebbe aprire le porte ad un rialzo anche degli altri contratti di sponsorizzazione e ad una nuova spinta rialzista delle quotazioni del titolo;
  • Il recente scioglimento del contratto con la Cygames apre nuove opportunità di sponsorizzazione del retro maglia, mentre lo spazio libero della manica potrebbe portare ad ulteriori profitti per il valore di oltre 10 milioni di euro;

Come si può notare fin da subito, veramente poco è lasciato al caso e, se non è ancora pienamente legittimo affermare con certezza la possibilità di una nuova spinta rialzista.

Principali concorrenti: le preoccupazioni sono poche

Un ulteriore motivo per cui ci siamo decisi ad analizzare il titolo Juventus proprio ora è l’effettiva mancanza di una minaccia diretta: in Italia gli altri due club quotati in Borsa (o su indici di borsa ) sono la A.S. Roma e la S.S. Lazio.

La S.S. Lazio, nonostante il rialzo del +1.42% nella terza settimana di Settembre 2019, è destinata ad entrare in una fase di forte speculazione come testimoniano le forti oscillazioni e l’aumento della media mobile dei volumi. Inoltre, nonostante casi di rialzo protrattisi anche per più di un mese, il titolo non riesce a conquistare una chiusura positiva per la stagione 2018/2019, chiusasi a Luglio 2019 con un poco promettente -23,13%.

La A.S. Roma, dal canto suo, nonostante una chiusura stagionale (2018/2019) del +4,55%, è caratterizzata da una strategia societaria che sacrifica ai risultati finanziari immediati un impegno sul lungo termine.

Degno di nota è il fatto che il titolo mantenga una volatilità elevata anche nelle fasi complessivamente positive e che debba gran parte del proprio bilancio dal calciomercato.

Qualsiasi tifoso e appassionato di calcio sa benissimo che non c’è peggior connubio tra finanza e sport che quella che considera i giocatori come strumenti economici per conseguire un risultato positivo nel bilancio di fine stagione.

Se si confrontano A.S. Roma e Juventus F.C., le loro di strategie in materia di compravendite di calcio-mercato sono completamente opposte, non solo in termini di capitali investiti ma anche e soprattutto di logica imprenditoriale.

Dal punto di vista del campionato, inoltre, come abbiamo poco prima detto, il titolo Juventus sta intraprendendo la difficile strada dell’emancipazione progressiva della propria stabilità dai risultati sportivi della squadra: una totale autonomia sarà impossibile ma questo impegno concede alle azioni della Juventus una stabilità che non ha eguali tra le concorrenti.

Fare trading su azioni Juventus: come comprare

Siamo arrivati al punto più importante: una volta delineate le principali caratteristiche del titolo e accennato ai futuri risvolti, resta da rispondere alla domanda: come investo sulle azioni Juventus?

Fino a dieci anni fa la nostra risposta sarebbe stata quella di rivolgerti ad una banca, ovvero ad uno dei pochi enti finanziari che permettevano di fare operazioni sui mercati finanziari. Si trattava della scelta migliore anche se prevedeva numerosi svantaggi.

Fare trading tramite le banche, infatti, comporta il pagamento di una commissione di trading sull’apertura dell’operazione tanto quanto sugli eventuali profitti: come in molti l’hanno poi definita, si trattava a tutti gli effetti di una rapina legalizzata!

Adesso la nostra risposta è, invece, completamente diversa: perché rivolgersi alle banche e pagare commissioni, subendo ritardi e un’assistenza a volte approssimativa se hai a disposizione i broker?

I broker sono piattaforme di trading online, accessibili a chiunque e con zero commissioni sui tuoi profitti e sulle tue operazioni: grazie al trading online è possibili investire in azioni Juventus F.C. anche partendo da capitali di partenza esigui. Inoltre ti vedrai garantita assistenza ai clienti professionale, in madrelingua e disponibile h24, tutti i giorni dell’anno.

Di seguito ti elenchiamo i due migliori broker per fare trading azioni Juventus:

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  • Segnali di trading gratuiti, realizzati da una delle migliori agenzie di analisi finanziaria del mondo, il Faunus Analytics;

Ovviamente noi lo abbiamo provato e ti possiamo assicurare che 24Option è la scelta migliore se hai appena iniziato a immergerti nel mondo dei mercati finanziari.

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In conclusione: comprare o meno?

Nel corso dell’analisi del titolo Juventus ci siamo accorti che, effettivamente, non è ancora riuscito completamente a liberarsi di quella leggera indecisione che lo ha caratterizzato negli anni: agli occhi degli investitori meno esperti, infatti, le azioni della Juventus F.C. potrebbero risultare rischiose.

Tuttavia, si tratta di un dubbio solo apparente: l’asso nella manica della gestione finanziaria del club non viene svelato tanto dallo storico delle quotazioni quanto, piuttosto, dai periodici resoconti sui profitti e sugli utili aziendali: è qui che il genio imprenditoriale della famiglia Agnelli emerge in tutta la sua lungimiranza, rendendo le azioni della Juventus F.C. un titolo su cui vale la pena concentrarsi.

Come dicono spesso i cassettisti, un investitore non è tale se non investe sullo stesso titolo per almeno 5 anni, programmando le sue operazioni con un anticipo di un lustro. Tale è anche la nostra raccomandazione sul titolo Juventus: si tratta di un pacchetto azionario dalle elevate potenzialità di crescita, sul quale fare affidamento per investimenti sul lungo termine.

La creatura della famiglia Agnelli è qualcosa che vale la pena di veder crescere, e investire su di essa potrebbe essere un’ottima opportunità per trarre vantaggio dalle sue potenzialità.

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