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Trading azioni Facebook

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Se state leggendo questa guida probabilmente avete preso in considerazione l’idea di fare trading azioni Facebook: la più grande compagnia di telecomunicazioni via internet attualmente presente sul mercato, con oltre 2,31 miliardi di utenti attivi mensilmente.

Fare trading sulle azioni Facebook significa interagire con uno dei titoli più influenti del settore, veicolo importantissimo di opinioni, riflessioni e confronti tra le persone, un mezzo che da tempo è impiegato per i più svariati scopi, dalla propaganda politica alla compravendita di beni, dall’intrattenimento alla connessione tra conoscenti fisicamente distanti.

La rivoluzione promessa da internet, di poter collegare persone distanti decine di migliaia di chilometri, abbattendo le barriere spazio-temporali ha trovato in Facebook il suo fido paladino.

Nonostante le numerose controversie nate negli ultimi anni, la crescita del colosso sembra ormai inarrestabile e di fatti Facebook, insieme a Amazon e Google rappresenta il canale predefinito per la formazione, la diffusione e la caratterizzazione della cultura del nuovo millennio.

Nel corso della guida spiegheremo come entrare in possesso di azioni Facebook in modo semplice, immediato e facile da gestire con broker del calibro di 24option. Continua a leggere e scopri come fare.

La nascita di Facebook

Facebook Inc. viene fondata nel 2004 da Mark Zuckemberg, Eduardo Saverin, Andrew McCollum, Dustin Moskovitz e Chris Hughes.  Dopo i primi movimenti sul mercato finanziario e il forte interesse che la Microsoft iniziò a manifestare per la società nei primi anni di vita, nel 2009 Facebook annunciò che il bilancio era risultato positivo e l’anno successivo la compagnia si era classificata terza al mondo tra i siti internet dopo Google e Amazon.

Da allora la società ha iniziato la propria rapida ascesa ai vertici mondiali della messaggistica e della comunicazione via internet con l’acquisizione di Instagram per 1 miliardo di dollari nel 2012 e di WhatsApp nel 2014 per 19 miliardi di dollari.

Il debutto alla New York Stock Exchange nel 2012 ha segnato il record mondiale di debutto più alto mai registrato da una società sul mercato borsistico: le azioni sono state messe in vendita con una quotazione iniziale di 38 dollari, portando il valore totale della società oltre i 104 miliardi.

L’acquisizione della Oculus VR, azienda produttrice dell’Oculus Rift, ha concluso una strategia di acquisizioni che hanno portato la Facebook, Inc. nel 2017 a un valore totale di mercato di oltre 500 miliardi di dollari e profitti per oltre 55,84 miliardi di dollari, risultando essere la compagnia più potente ed influente nel suo settore.

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Facebook nella cultura dei Millennials

L’importanza e il valore di una società come Facebook, che si basa fondamentalmente sulla fornitura di servizi di social media, sta nell’enorme numero di utenti che raccoglie quotidianamente (oltre 1 miliardo) e mensilmente (2,31 miliardi circa).

La società di Zuckerberg di fatti controlla la maggior parte dei più famosi software di messaggistica e connettività social di rilevanza globale (Facebook, appunto, Messanger, WhatsApp, Instagram) ed è talmente tanto radicato nella cultura del nuovo millennio da essere il modello per tutti i servizi nati successivamente e che ad esso vorrebbero far concorrenza (vedi Telegram, che si basa su una implementazione del modello WhatsApp).

Il gran numero di persone che mette in contatto hanno reso la piattaforma il canale predefinito non solo per privati cittadini o per pagine di intrattenimento, ma anche per le strategie di marketing online delle aziende, la pubblicizzazione di eventi e la diffusione di notizie.

Pensare di programmare una strategia di marketing che non prenda in considerazione tutti i servizi offerti dalla Facebook Inc. è puro suicidio, e le offerte della compagnia (sponsorizzazioni degli annunci, sezione del market, etc.) sono appositamente progettate per rispondere al meglio alle esigenze delle aziende.

La crescita della popolarità di Facebook ha anche condotto a numerose elaborazioni cinematografiche, dalla pellicola The Social Network del 2010 diretta da David Fincher, monografica sulla nascita del colosso di Zuckerberg e sulle prime controversie circa la sua paternità, fino all’audace distopia di The Circle, del 2017, scritta e diretta da James Ponsoldt, ambientata in un futuro in cui il potere dei social network è totale e organizzano l’intera struttura sociale.

Lungi dall’essere privo di controversie, non per questo Facebook è meno usato, anzi, sapere a grandi linee quali sono le dinamiche nascoste alla base della grossa quantità di dati che i server del social network gestiscono sembrano aver in parte rassicurato gli utenti che, nonostante il recente scandalo di Cambridge Analityca, continuano a interagire quotidianamente con Facebook, con le altre applicazioni che controlla, e a fruire delle sue offerte.

Il titolo Facebook: solidità e affidabilità

Dando un’occhiata allo storico delle quotazioni del titolo Facebook Inc. (Ticker FB), si può notare come dall’IPO le quotazioni abbiano visto una crescita complessiva di oltre il 546%.

In concomitanza dell’ultimo scandalo riguardante Cambridge Analityca e alla convocazione di Mark Zuckerberg al cospetto del Congresso nell’estate 2018, il titolo Facebook ha registrato la prima battuta d’arresto: la preoccupazione degli investitori nei confronti di quello che allora appariva un incerto futuro, tuttavia, si è dissolto rapidamente e a partire dall’autunno dello stesso anno ha ripreso inesorabilmente a macinare posizioni.

Da allora ne è passato di tempo e i segnali che arrivano dalle più recenti decisioni della Facebook Inc. fanno ben sperare circa il futuro del titolo: il lancio di una criptovaluta dedicala, la Lyra, infatti, potrebbe portare l’efficienza dei servizi di Facebook verso nuove frontiere.

Tutti noi, infatti, conosciamo bene già da tempo i vantaggi in termini di velocità, abbattimento dei costi e sicurezza che le criptovalute, specialmente quelle di seconda generazione, riescono a garantire.

In attesa del lancio della Lyra, gli investitori si stanno letteralmente fiondando sul titolo Facebook, consci del fatto che nulla come l’annuncio e il lancio di nuovi prodotti può causare una salita alle stelle delle quotazioni di tutti i titoli del settore tecnologico e informatico.

Trading azioni Facebook: a chi affidarsi

Per fare trading sulle azioni Facebook, i canali a disposizione dei trader fino a poco più di un decennio fa erano broker bancari o altri intermediari finanziari. Fin dalla comparsa delle Borse valori, le banche sono state lo strumento predefinito per investire: i correntisti di una banca, infatti, piuttosto che lasciare il proprio capitale a marcire in deposito, spesso decidevano di reinvestirlo in borsa.

I vantaggi di fare trading attraverso le banche risiedono nella loro elevata sicurezza: si tratta di enti finanziari universalmente approvati come affidabili e pertanto capaci di mettere in sicurezza l’investimento da truffe e frodi. L’investitore che si affida ad una banca non si deve preoccupare di altro che dello studio del titolo sul quale desidera aprire una posizione.

D’altro canto, tuttavia, le banche richiedono al trader commissioni più o meno ingenti per ogni operazione, sia essa di acquisto o di vendita di un titolo. In tal modo un trader si trova a pagare due volte per il proprio investimento, nel momento dell’acquisto delle azioni e nel momento della loro vendita.

Si tratta di commissioni a volte anche molto pesanti, che variano in base al tipo di asset sul quale si investe, se della Borsa dello stato del quale si è cittadini di Borse estere. Tutto questo comporta un’ulteriore riflessione da parte dell’investitore, in quanto non sempre il gioco vale la candela e spesso le commissioni possono eguagliare o addirittura superare i profitti ottenibili dalle operazioni di trading.

Le commissioni ovviamente avvantaggiano i grossi capitali, e questa è una delle principali motivazioni per cui giocare in Borsa è stata un’operazione preclusa ai più per molto tempo.

Noi consigliamo per questo di affidarsi a negoziazioni senza commissioni da svolgere non solo su azioni Facebook, ma è possibile fare trading anche su Azioni Amazon o Azioni Juventus, grazie ai moderni broker. Andiamo a scoprirne di più.

Guarda ora la piattaforma di 24option noto broker di trading azionario e Forex.

Broker non bancari: rischi e vantaggi

Con la comparsa dei moderni broker, più o meno un decennio fa, il trading online si è definitivamente aperto a chiunque: le piattaforme moderne, infatti, non richiedono commissioni sulle operazioni ma celano il proprio profitto nei pip, ovvero in infinitesimali oscillazioni del valore degli assets su cui si investe.

Il loro profitto non deriva dalla qualità del titolo ma dalla quantità di operazioni che un trader apre in ogni sessione di trading, e sono comunque cifre irrisorie anche per capitali molto cospicui.

Per questo motivo, specialmente ai traders alle prime armi, consigliamo di rivolgersi ai broker moderni per fare trading azioni Facebook: un ottimo modo per non rischiare troppi soldi e comunque farsi le ossa nel mondo dei mercati finanziari.

Tra i vantaggi dei broker moderni, oltre all’assenza di commissioni, vi è anche l’enorme range di strumenti accessori messi a disposizione del trader, spesso gratuiti. In base alla qualità di questi strumenti accessori è possibile determinare quale broker sia meglio degli altri e perché.

I rischi, invece, sono connessi al fatto che, non svolgendo altre funzioni a parte quelle di trading online, i moderni broker non s appoggiano a nessun altra operazione reale che ne accerti l’affidabilità.

Sta all’utente munirsi delle informazioni giuste per discernere un broker affidabile da uno, invece, fraudolento. Per questo motivo le autorità competenti si sono prodigate alla creazione di un’apposita certificazione: i broker che desiderano ottenere una certificazione che ne attesti l’affidabilità devono registrarsi presso queste autorità e obbedire alle periodiche regolamentazioni che queste varano per la tutela degli utenti.

Tra le autorità attive in Europa vi sono l’ESMA (European Security and Markets Authority), la CySec cipriota e la Consob italiana: se un broker è certificato anche da una sola di queste, allora potrete star sicuri che non verrete fregati se decidete di fare trading sulle azioni Facebook tramite loro.

I migliori broker per trading su azioni Facebook

Le nostre analisi sui broker presenti sulla scena mondiale hanno portato a due sorprendenti risultati: si tratta di due dei broker più affidabili e con i migliori servizi gratuiti a disposizione degli utenti. Iniziare con questi la propria avventura nei mercati finanziari, specialmente se si ha intenzione di aprire una posizione sul titolo Facebook.

Affidarsi ad uno di questi due broker si è rivelato per molti investitori la scelta vincente non solo per iniziare con il piede giusto, ma anche per costruire un futuro sulla propria attività di investimenti, apprendendo nuove strategie e nuove tecniche di previsione man mano che si accumula esperienza. Diventare trader è facile, fare trading senza perdere tutto il proprio investimento lo è di meno: sono necessarie dedizione e informazioni di qualità, quali ti vengono fornite da 24Option e eToro.

24Option: materiali formativi senza eguali

Molti di voi probabilmente hanno sentito parlare di 24Option negli anni precedenti, in seguito alla firma di un contratto di sponsorizzazione con la Juventus FC, una dei maggiori club di calcio della Serie A italiana.

Si tratta di un broker certificato dalla CySec e che negli anni ha dimostrato particolare attenzione agli utenti, adeguandosi immediatamente a tutte le regolamentazioni varate dalla ESMA: quando nel 2018 furono bandite le opzioni binarie, 24Option fu tra i primi a non impiegarle più. Parimenti, quando nel 2019 la leva finanziaria fu ristretta, per i trader principianti, fino ad un massimo di 30:1, sempre il broker applicò immediatamente la sentenza dell’Unione Europea.

Oltre alla sua attenzione agli utenti, 24Option si distingue in particolar modo per i materiali formativi che mette a disposizione dei trader principianti: la Bibbia per il trading online, una delle migliori guide, è scaricabile gratuitamente in PDF una volta completata la registrazione e la piattaforma, inoltre, fornisce video-lezioni e testi su psicologia di marketing e fondamenti di economia.

Specialmente se parti con un bagaglio di conoscenze pressoché nullo, 24Option è la scelta ideale per riempire immediatamente e in poco tempo il divario cognitivo che ti separa dai trader professionisti. Il bagaglio di esperienza, inoltre, lo puoi acquisire sperimentando direttamente sul campo le conoscenze apprese grazie all’Account Demo gratuito.

Si tratta di una simulazione in tempo reale delle quotazioni dei principali titoli dei mercati finanziari sui quali puoi operare grazie a denaro virtuale.

In tal modo, alla fine di un periodo che può variare dai 4 ai 6 mesi di pratica e studio, sarai pronto ad investire il tuo capitale conscio delle tue capacità, dei tuoi limiti e, soprattutto, dei tuoi margini di miglioramento.

eToro: la rivoluzione nella rivoluzione

Se si tiene conto che il trading online ha di fatti rivoluzionato il mondo dei mercati finanziari, si comprende a pieno come eToro e il suo servizio di Social Trading rappresenti a pieno titolo una rivoluzione nella rivoluzione.

Per quanto eToro non ne sia stato l’inventore, si tratta del broker che ha saputo meglio sfruttare le potenzialità del Social Trading, diventandone ben presto il leader assoluto.

Grazie allo strumento di Social Trading potrete iniziare in medias res, catapultandovi direttamente nel cuore pulsante dei mercati finanziari, senza preoccuparvi di passare mesi ad informarvi e a fare pratica. Il Social Trading, infatti, implementa le dinamiche del trading online con elementi tratti dal mondo dei social network, in particolare quelli della condivisione di dati.

Grazie allo strumento di Copy Trading, infatti, potrete copiare in tutto e per tutto le operazioni dei guru della finanza, investendovi quanti soldi desideriate e registrando profitti proporzionali alla cifra investita. In tal modo non vi sarà indispensabile studiare le dinamiche dei titoli borsistici, vi basterà semplicemente seguire i migliori per copiarne le mosse.

Visto che, inoltre, errare è umano, grazie allo strumento di Stop Loss, potete determinare fino a quale quota desiderate mantenere aperte le posizioni copiate, in modo da arrestare immediatamente l’investimento prima che si risolva in una ingente perdita di denaro nel caso in cui la previsione del professionista copiato dovesse rivelarsi errata.

Clicca qui per guardare il video sul Copy Trading.

Il Social Trading è la risposta di casa eToro al problema del trading automatico, ovvero di come ricavare profitti dai mercati finanziari senza necessariamente averne una comprensione dettagliata e senza passare ore incollati ad uno schermo: l’unica cosa che dovrete fare sarà depositare il capitale da investire e scegliere il trader professionista da copiare!

In conclusione: perché conviene investire in azioni Facebook

Sia che si scelga un approccio più avanguardistico come quello di eToro, sia che si faccia affidamento a quello classico proposto da 24Option, investire in azioni Facebook ora come ora rappresenta una delle operazioni più invitanti da poter fare sui mercati finanziari.

I segnali che arrivano dalla compagnia sono completamente positivi e il titolo vede da tempo una crescita inarrestabile. L’assenza, inoltre, di diretti competitors del settore, escludendo ovviamente piccole realtà geolocalizzate come i surrogati di Facebook attivi nella Repubblica Popolare Cinese (Weichat, Weibo, Renren), che stupiscono per i grandi numeri di utenti ma che sono attivi esclusivamente in Cina, rende la società un must per i vostri portafogli.

L’unico vero concorrente di Facebook è Twitter, i cui numeri, tuttavia, sono ancora molto distanti dai risultati mastodontici della compagnia di Mark Zuckerberg e fondamentalmente le due compagnie mirano ad un’idea di social network sufficientemente differente da permettere agli utenti di utilizzare ambo le piattaforme senza che le funzioni dell’una interferiscano con quelle dell’altra.

 

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