Nikkei: guida a come funziona e come investire sull’indice

Il Nikkei 225 è un indice della Borsa di Tokyo (TSE). Come si evince dal numero, l’index comprende i 225 titoli delle più importanti società quotate presso la TSE.

Si tratta di un index paragonabile ai Dow Jones Industrial Average, cioè gli indici più antichi e amati dagli investitori interessati alla Borsa statunitense.

Molti dei trend più famosi al mondo sono inclusi in questo indice asiatico, come Canon Inc., Panasonic Corp., Nissan Motor Co. e altre aziende occupanti diversi settori.

Come per tutti gli indici, anche in questo caso è un paniere di titoli la cui classificazione è legata al prezzo delle azioni degli stessi.

Il mercato orientale è più che allettante per gli azionisti interessati ad un mercato che consta di stabilità e buoni dividendi.

Bisogna anche ricordare che l’Oriente è ben lontano da problematiche come la Brexit che hanno ripercussioni sull’intero panorama economico globale europeo.

In questa guida parliamo del Nikkei e, come nello stile di Corsotradingonline, spieghiamo anche come investire sull’indice. Ci sono eccellenti piattaforme, come quella di ForexTB, che offrono:

Tutti questi servizi in un unico broker disponibile direttamente online. Nelle prossime righe analizzeremo quindi i suoi strumenti, insieme alle alternative proposte dagli altri migliori broker presenti oggi sul mercato, così da fornirti un quadro esaustivo delle opzioni più convenienti per investire sul Nikkei.

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    Nikkei: la storia

    L’indice giapponese fu calcolato, per la prima volta, il 7 settembre del 1950. Inizialmente, fu introdotto a Singapore, Osaka e Chicago per poi essere riconosciuto a livello internazionale.

    Il massimo storico raggiunto dal Nikkei si è registrato il 29 dicembre 1989, chiudendo a 38.915,87.

    Durante gli ultimi anni, il titolo è stato poco equilibrato: nel 2011 l’indice ha subito un calo del 17%, chiudendo con il valore più basso dei suoi ultimi 30 anni.

    A partire dal 2015, l’index ha registrato una crescita esponenziale, divenendo uno dei titoli del mercato azionario più promettenti al mondo.

    Nonostante faccia parte di un mercato ritenuto abbastanza stabile, l’indice Nikkei risulta uno dei più volatili sul mercato se si analizzano dettagliatamente le oscillazioni di prezzo subite nel tempo.

    Nikkei: andamento

    Dal 2016 a oggi potremmo individuare due principali sezioni per analizzare l’andamento del Nikkei: una pre-Covid e una post-Covid.

    andamento nikkei 2016-2021

    In realtà non è corretto parlare di post-, dal momento che la situazione pandemica è ancora in piena evoluzione nonostante la campagna vaccinale in atto, ma dal grafico notiamo chiaramente come le performance dell’indice siano state in netto trend ascendente dopo il calo di marzo 2020.

    In quel mese tutti gli asset finanziari, nessuno escluso, hanno vissuto un crollo verticale: il Nikkei in meno di 30 giorni è passato da quasi 24.000 a circa 16.500. Sono bastati 3 mesi, però, per vedere un recupero importante e, dopo un’estate vissuta all’insegna di una fase laterale tutto sommato stabile, con l’arrivo dell’autunno l’indice è decollato.

    A fine novembre la quotazione superava quota 26.500, a fine dicembre eravamo in prossimità dei 27.500. Il meglio però doveva ancora arrivare: a febbraio 2021 il Nikkei ha sfondato il tetto dei 30.000, portandosi sui valori più alti degli ultimi 30 anni.

    A far volare l’indice è stata l’approvazione del vaccino Pfizer in Giappone, cosa che ha permesso l’avvio della campagna vaccinale nel paese e ha portato quindi non poco ottimismo negli investitori. A fine mese il mercato obbligazionario USA ha comportato una flessione del Nikkei: l’aumento dei rendimenti del primo, infatti, ha espresso i timori relativi ad un aumento dell’inflazione, con un conseguente calo dell’interesse verso i titoli del settore tecnologico.

    Nikkei: come investire con i CFD

    Una delle migliori soluzioni per approfittare degli indici di Borsa e la diramazione in diversi settori che li contraddistingue è l’utilizzo di apposite piattaforme online CFD.

    I CFD (Contracts For Difference) sono strumenti derivati, legati al titolo che rappresentano, che consentono di accedere ai mercati finanziari senza acquistarlo direttamente.

    Con i CFD si può investire anche in altri indici come:

    Ciò consente una maggiore facilità d’ingresso nei mercati stessi. In più, tali strumenti finanziari consentono guadagni bilaterali: con la corretta previsione, è possibile incrementare i propri ricavi anche se il mercato ribassa.

    I migliori broker, infatti, hanno reso il mondo delle finanze meno complesso, permettendo anche a chi non conosce nulla di questo settore di cimentarsi in investimenti e tentare di moltiplicare i propri ricavi.

    Utilizzare la giusta piattaforma è un ottimo modo per trarre vantaggi concreti da operazioni effettuate sui migliori indici di Borsa, come il Nikkei. Per tale ragione, proponiamo alcuni dei migliori broker attualmente disponibili:

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    ForexTB

    ForexTB è una piattaforma consolidatasi a livello internazionale, è ampiamente apprezzata sia dagli esperti che dai principianti.

    Si tratta di un broker schieratosi dalla parte dei propri utenti, avendo realizzato un sito web estremamente semplice da utilizzare e organizzato in modo chiaro.

    Bisogna sottolineare che consta delle regolamentazioni necessarie, grazie alla supervisione di enti come CySEC e CONSOB, così da rendere ogni operazione sicura ed affidabile.

    Il punto di forza di ForexTB riguarda la formazione dei novizi investitori. Il broker consente di scaricare un e-book, totalmente gratuito, perfetto per acquisire le conoscenze necessarie prima di correre rischi legati all’inesperienza.

    La guida risulta una delle più complete, nonché realmente pratica, presenti sul Web. Infatti, è consigliata anche dagli analisti: parte dalle nozioni di base fino a giungere a concetti più complessi.

    Il tutto, è seguito da esempi pratici, così da permettere agli utenti di comprendere l’importanza di mettere in atto i concetti appresi.

    Il broker, per agevolare ulteriormente i propri clienti, permette di testare l’efficacia delle nozioni acquisite mediante un conto demo.

    In parole semplici, è possibile far pratica con una simulazione di trading. Gli utenti avranno a disposizione un’interfaccia speculare a quella reale e del denaro virtuale: stratagemma perfetto per imparare senza esporsi a pericoli!

    I vantaggi di ForexTB non sono finiti qui: il broker fornisce segnali di trading gratuiti ai propri utenti! Si tratta di indicazioni, elaborate da un team di esperti del settore, riguardanti l’eventuale situazione di mercato. Si sono rivelati un supporto più che valido per formulare delle corrette previsioni di mercato!

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    Su ForexTB sono disponibili molti altri indici oltre al NASDAQ tutti molto proficui per operazioni di mercato (per esempio è presente l’AEX, l’IBEX, lo SMI, l’Hang Seng)

    eToro

    Broker dal calibro internazionale, risulta il più innovativo degli ultimi tempi. Oltre a fornire una piattaforma semplice e amichevole, così da consentire anche ai meno esperti di destreggiarsi con i diversi strumenti finanziari, offre una serie di funzioni gratuite e pratiche.

    Infatti, eToro è un broker apprezzato soprattutto per l’introduzione di due strumenti che hanno rivoluzionato il mondo del trading online: Social Trading e Copy Trading.

    In pratica, si tratta del primo social di trading realizzato per consentire l’interazione tra i trader utenti della piattaforma stessa. In più. I meno intenditori possono decidere di copiare sul loro profilo le operazioni effettuate dagli investitori che hanno deciso di seguire!

    Si tratta di un vantaggio che, non solo consente di guadagnare sin da subito, ma che permette anche di imparare osservando i migliori.

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    Trade.com

    Trade.com è una piattaforma dotata delle certificazioni necessarie, è stata realizzata per permettere agli investitori di percorrere la strada giusta.

    Infatti, Trade.com nasce con lo scopo di condurre i trader a livelli più elevati, offrendogli la formazione di cui necessitano per adottare le strategie vincenti.

    Questo broker consente di operare con una vasta scelta di asset, tra cui indici di Borsa, materie prime, titoli di Stato e le allettanti criptovalute.

    Trade.com è ampiamente consigliata poiché soddisfa sia gli investitori già affermati che quelli alle prime armi.

    Con la possibilità di cominciare mediante un conto demo, offrendo due piattaforme differenti in base alle proprie abilità e con una sezione educativa, questo broker semplifica i processi d’investimento.

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    Nikkei 225: consigli d’investimento

    Per investire correttamente sull’index giapponese, prima di tutto, si consiglia di analizzare il rendimento dello Yen e le fluttuazioni che lo riguardano.

    Il Giappone è dedito soprattutto alle esportazioni e il quadro economico dell’arcipelago orientale è strettamente legato a queste. Un rialzo della moneta giapponese peserebbe sui ricavi delle aziende che basano i propri profitti sull’esportazione. Per tale ragione, si parla di un legame inverso tra l’indice e lo yen: se questo cala, sosterrà il valore del Nikkei stesso.

    Quando lo yen è debole, le aziende giapponesi risultano più competitive e l’indice tende a salire.

    Naturalmente, bisogna controllare anche l’andamento delle società quotate sul Nikkei, così da avere una panoramica completa per elaborare una corretta analisi tecnica e fondamentale.

    Un vantaggio di puntare su questo indice riguarda la sua importanza nei mercati tradizionali: la sua crescita segue le tendenze globali, rendendo molto più semplici le previsioni sul suo andamento.

    Si consiglia sempre di dare un’occhiata alla Borsa di Wall Street, essendo le due potenze strettamente interconnesse tra loro!

    Puntare su un indice come il Nikkei potrebbe risultare una buona scelta d’investimento per trader dinamici, interessati sia al breve che al lungo termine. Infatti, si impone come un’occasione di trading da non lasciarsi sfuggire se si sfrutta la volatilità che lo constraddistingue!

    Nikkei: previsioni

    A quali elementi dobbiamo fare riferimento per individuare le previsioni di crescita dell’indice Nikkei?

    A regalare ottimismo agli investitori ci sono prestazioni che, nella prima fase del 2021, hanno riportato le quotazioni su valori mai visti negli ultimi 30 anni. Il ritmo di crescita del PIL negli ultimi due trimestri 2020, inoltre, è stato molto elevato e la contrazione prevista (di circa il 5%) potrebbe quindi non rispecchiare il reale andamento dell’economia.

    Secondo gli analisti, seppur sia difficile che il Giappone riesca a diventare una capoclasse, è molto probabile che le politiche vengano attuate in direzione di una continuità che troppo a lungo è mancata. 

    La gestione epidemica, migliore che in altri paesi del mondo, ha permesso all’economia interna di rialzare rapidamente la testa e la produzione ha subito a dicembre 2020 una contrazione inferiore alle precedenti proiezioni. 

    A spingere l’economia giapponese nei prossimi anni sarà il RCEP (Regional Comprehensive Economic Partnership), accordo commerciale tra i principali paesi dell’est Asia che prevede l’abolizione di tariffe commerciali per la circolazione dei beni. Non va sottovalutato poi il sostegno della BOJ (Bank of Japan), la banca centrale che con la politica monetaria attuale sta favorendo lo sviluppo. Inoltre il paniere del Nikkei è variegato e costituito da aziende proiettate al futuro, che hanno già integrato nella propria governance una logica ESG (environment sustainability governance) necessaria per affrontare i decenni a venire.

    Stando alla situazione attuale, la maggior parte degli analisti consiglia di comprare il titolo in questione.

    Naturalmente, si tratta di semplici previsioni! Nessun investimento è mai esente dai rischi, ma puntare su indici di Borsa implica la possibilità di poter diversificare i propri investimenti.

    Tutto ciò è importante per diramare il rischio e ottenere risultati positivi!

    Quando investire sul Nikkei 225?

    Potrà sembrare banale, ma prima di puntare su un determinato titolo, bisogna studiare anche il momento giusto per iniziare a muovere il proprio capitale.

    Per quanto riguarda l’index asiatico in particolare, presenta due fasce orarie per la quotazione diretta: dalle 9.00 alle 11.00 e dall’1.00 alle 3.00 (orario giapponese).

    Tutto ciò significa che, per gli investitori italiani, il Nikkei è aperto durante le ore notturne. Naturalmente, questo vale se si vuole investire in tempo reale. In caso contrario, è possibile consultare grafici e dati forniti dalle piattaforme di trading più organizzate, così da conoscere l’andamento giornaliero dell’indice al quale si è interessati.

    Investire sul Nikkei 225 conviene?

    Puntare su un titolo asiatico potrebbe sembrare un’ardua impresa.

    In realtà, trattandosi di un indice composto dalle società più liquide della Borsa valori di Tokyo e dal calibro internazionale, ogni investitore ha la possibilità di decidere la strategia d’investimento giusta!

    Operare su Nikkei implica investire direttamente in società nipponiche ed affacciarsi ad un mercato totalmente differente dal nostro.

    Una volta l’anno, precisamente a settembre, vengono ricalcolate le 225 società che costituiscono il Nikkei, così da comprendere quali sono le società in salita ed eliminare quelle meno promettenti.

    Interessarsi al mercato nipponico può risultare un’ottima scelta, poiché si tratta sempre di una delle maggiori potenze mondiali, con settori in via di sviluppo e una vasta gamma di prodotti esportati in tutto il mondo.

    Considerando l’alta volatilità giornaliera che caratterizza il Nikkei 225, strettamente legato al mercato statunitense, si può considerare un buon indice sul quale puntare. Ciò riguarda soprattutto i trader pronti a correre dei rischi per trarre, in seguito, vantaggi importanti!

    Nikkei 225: come si calcola la sua quotazione in Borsa?

    Come si può ben dedurre, la quotazione dell’index più importante del Sol Levante si calcola a partire dai 225 titoli che lo compongono.

    Le società comprese occupano circa 6 settori: dalla finanza, alla tecnologia ai beni di consumo. Quelli che procurano più rendimenti, però, riguardano i prodotti tecnologici e i materiali da esportare.

    La quotazione giapponese equivale a quella dell’indice americano Dow Jones.

    Dunque, corrisponde ad una media aritmetica senza considerare la capitalizzazione borsistica delle aziende che lo caratterizzano. Ogni società ha il proprio peso nell’indice in base alla propria quotazione presso la Borsa.

    Si può affermare che il Nikkei 225 dà importanza alla somma delle quotazioni di ogni singola società che lo compone al momento della data in cui vengono calcolate.

    Tutto ciò, naturalmente, consta dei vantaggi: eventuali risultati negativi hanno ripercussioni minori sul valore dell’indice stesso, così da poter mantenere una posizione stabile nel quadro economico giapponese.

    In effetti, uno dei punti di forza degli investimenti sui maggiori Indici di Borsa riguarda dei margini di rischio minori.

    Diversificare i propri investimenti è fondamentale per segmentare il rischio e ottenere ricavi positivi. Per questa ragione, puntare su un index piuttosto che acquistare le azioni di una singola società potrebbe risultare più vantaggioso.

    Naturalmente, approfittando delle migliori piattaforme di trading online, nessun investitore dovrà preoccuparsi di calcolare di per sé la quotazione dell’indice Nikkei 225. Saranno i broker ad aggiornare la propria piattaforma per informare, in tempo reale, i propri utenti.

    Nikkei 225

    Conclusioni

    Il Nikkei 225 è l’indice di riferimento del mercato borsistico giapponese, nonché quello maggiormente preso in considerazione da investitori, sia privati che istituzionali.

    Per coloro che sono realmente interessati a questo index, devono assolutamente ricordare che tale titolo non è facilmente svincolabile dal mercato statunitense. Inoltre, il Nikkei 225 è suscettibile agli eventi globali, così come ai disastri naturali che colpiscono l’arcipelago stesso.

    Anche fattori come il PIL, il tasso di disoccupazione e i tassi d’interesse influenzano notevolmente l’andamento di questo indice.

    Per queste ragioni, si consiglia di restare aggiornati ed operare sui mercati solo dopo aver acquisito una panoramica globale della situazione economica.

    A facilitare tali operazioni subentrano le piattaforme CFD di trading, grazie alle quali è diventato molto più semplice accedere alle informazioni sui maggiori titoli quotati in Borsa.

    Come i più importanti indici, anche il Nikkei 225 rappresenta lo stato di salute del Giappone e i movimenti economici di questa potenza asiatica. Ciò consente agli investitori di avere una prospettiva più ampia del mercato nipponico e, conseguentemente, di comprendere l’andamento economico dell’azionario giapponese in maniera più approfondita.

    Con gli strumenti e lo studio giusto, dunque, i trader potranno sfruttare a proprio vantaggio la volatilità giornaliera e le variazioni di valore che caratterizzano il più significativo indice borsistico del Giappone.

    Che cos’è l’indice Nikkei?

    E’ l’indice principale della borsa di Tokio.

    Quando è nato l’indice Nikkei?

    Il 7 settembre del 1950

    Qual è stato il massimo dell’indice Nikkei?

    Il massimo dell’indice è stato a 38.915,87, raggiunto il 29 dicembre 1989.

    Qual è la migliore piattaforma per investire in Borsa?

    Probabilmente eToro, anche perché consente di copiare in modo automatico quello che fanno gli investitori migliori.

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