Ultimate magazine theme for WordPress.

FTSE 100: investire in borsa di Londra sull’indice FTSE

0

Ricevi aggiornamenti sui nuovi articoli in tempo reale, iscriviti gratuitamente adesso

FTSE 100, acronimo di “Financial Times Stock Exchange”, è un indice azionario che integra non meno di 100 aziende britanniche quotate alla Borsa di Londra e selezionate per livello di capitalizzazione borsistica.

L’indice, chiamato anche “Footsie”, è quotato dal 3 gennaio 1984 con un livello iniziale di 1000. E’ gestito dalla FTSE Group, una società indipendente che all’inizio vedeva una cooperazione tra il Financial Times e il London Stock Exchange.

I settori ricoperti dall’indice sono disparati, dall’agroalimentare alle assicurazioni, dalla produzione di birra fino ad arrivare alle telecomunicazioni.

Tra le società che avevano una capitalizzazione di mercato di più di 10 miliardi di sterline al 31 dicembre 2007 ci sono la Royal Dutch Shell e la BP del settore energetico, HSBC in quello bancario e la Vodafone nelle telecomunicazioni.

Le 100 società componenti dell’indice rappresentano circa l’80% della capitalizzazione di mercato dell’intero London Stock Exchange. Nonostante a livello di completezza l’indice FTSE All-Share è al primo posto, l’indice FTSE 100 è di gran lunga il più usato come indicatore del mercato londinese.

Nella presente guida spieghiamo i modi più convenienti per investire sul FTSE 100 dopo averlo conosciuto più da vicino. Secondo la maggior parte dei traders la piattaforma migliore per investire su indici è quella di 24option broker gratuito per investimenti online (visita il sito ufficiale qui).

Ricordiamo che 24option è broker gratuito e permette di cominciare con un capitale anche di soli 250€.

FTSE: breve storia

Il più antico indice continuo nel Regno Unito è l’FT 30, noto anche come Financial Times Index o FT Ordinary Index (FTOI). È stato fondato nel 1935 ma oggi è raramente utilizzato a causa della sua ridondanza. È simile al Dow Jones Industrial Average.

Lo scopo dell’FT 30 era quello di offrire una selezione di titoli che catturassero la gamma e l’essenza delle società britanniche. L’indice è stato ideato nel 1935 da Maurice Green e Otto Clarke del Financial News ed è stato definito “Financial News 30-share index” fino a quando quel documento non è stato unito al Financial Times nel 1945.

Le società elencate nell’indice includevano settori industriali e commerciali, escludendo le società del settore finanziario e le azioni governative.

L’indice FT 30 è stato calcolato utilizzando la media geometrica. Come afferma Rowley, questo ha avuto l’effetto di minimizzare i movimenti dell’indice rispetto all’uso della media aritmetica, e ci sono circostanze in cui ciò è sgradito.

L’indice FT 30 è stato sostituito con l’FTSE 100 poiché riesce a rappresentare al meglio le vere tendenze del mercato. Dei componenti originali, quattro sono attualmente nel FTSE 100: Guest Keen & Nettlefolds (GKN), Tate & Lyle, Imperial Tobacco e Rolls-Royce.

Dalla sua fondazione avvenuta il 3 gennaio 1984, il movimento generale dell’indice è aumentato. Nonostante sia andato incontro a qualche calo di valore, l’FTSE è passato da circa 2400 a oltre 7400. Si tratta di un aumento di quasi il 210%. In parole povere, l’indice vale 3 volte il valore che era nel 1984.

L’indice raggiunse un picco intorno alla fine degli anni ’90 ma, con lo scoppio della bolla speculativa Dot-com Bubble, il suo valore iniziò a calare. Nonostante la ripresa dei mercati fu molto lenta, riuscirono a ritornare al loro stato e a crescere in modo costante.

Nel 2007 l’indice riflette la crisi bancaria e la stretta del credito ha causato un minimo nel 2009. Dal minimo del 2009, l’indice si è poi spostato generalmente verso l’alto e ha toccato il massimo di oltre 7400.

Attualmente, a seguito del referendum sulla Brexit, la Banca d’Inghilterra ha abbassato i tassi d’interesse allo 0,25%. In risposta, la sterlina si è indebolita nei confronti del dollaro statunitense e dell’euro.

Investire nel trading CFD con FTSE 100

Con la sterlina debole nei confronti del dollaro statunitense e dell’euro, le esportazioni sono diventate allettanti e gli investimenti più economici per gli investitori stranieri. Tutto questo ha portato ad una forte crescita nei mercati del Regno Unito.

Tra le varie modalità di investimento, si può anche investire in CFD FTSE 100. Ma volendo ci sono anche altri asset disponibili sempre relativi al mercato degli indici come

I CFD, acronimo di “Contratto per differenza”, sono un prodotto finanziario così detto derivato, quindi il prezzo di un CFD è derivato dal rispettivo sottostante, come materie prime, titoli azionari e indici di borsa.

Si investe sulla differenza tra il prezzo di apertura e il prezzo di chiusura di un determinato mercato o attività sottostante, quindi si specula sul movimento dei prezzi, senza possedere effettivamente il bene.

Molte piattaforme online offrono l’opportunità di fare trading CFD. Tra le più importanti ci sono: eToro, 24option e Trade.com.

Essendo internet alla portata di tutti oggigiorno, sono anche aumentati i rischi di incappare su piattaforme fraudolente. Nel momento in cui ci si vuole affidare ad un determinato broker per investire, è bene ricercare le giuste autorizzazioni rilasciate da importanti agenzie ed autorità di vigilanza. Quelle da tenere d’occhio sono:

  • CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission)
  • ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati)
  • CONSOB (Commissione nazionale per le società e la Borsa)
  • FSA (Financial Services Authority)

Se la piattaforma non annovera almeno una di queste agenzie, meglio starne alla larga. I broker che vengono proposti al seguito sono affidabili e sicuri, utilizzati ad oggi da tantissimi trader esperti.

eToro: il trading diventa social

Nel gennaio del 2007 tre imprenditori decidono di rendere il trading accessibile a chiunque, ovunque e ridurre la dipendenza dalle istituzioni finanziarie tradizionali. Nasce eToro e a settembre dello stesso anno viene lanciata la piattaforma visuale FX trading.

Ma è nel 2010 che eToro diventa la più importante società multinazionale di social trading. Il broker, infatti, è riuscito a trasformare le conoscenze ed esperienze dei suoi utenti in pratici strumenti di trading.

Grazie ad eToro è possibile fare copy trading. Con il copy trading, gli utenti possono copiare le operazioni di altri trader impostando il proprio budget. In questo modo, l’investimento risulta un po’ più semplice, anche per le new entry del mondo degli investimenti.

I rischi di perdite sono sempre dietro l’angolo, ecco perché eToro mette a disposizione anche il Copy Trading Stop Loss. Questo strumento permette di impostare una soglia sotto la quale ogni investimento viene automaticamente bloccato.

E’ possibile selezionare il trader da copiare nella sezione “Popular Investors” oppure tramite lo strumento di ricerca. C’è una varietà di parametri per filtrare la ricerca, come guadagno, punteggio di rischio, locazione e molti altri.

Gli asset su cui investire sono davvero tanti. eToro va incontro alle esigenze di ogni tipo di investitore, anche per chi vuole fare trading CFD con FTSE 100. Tutti gli aspetti della piattaforma vengono mostrati sul sito web, con un’interfaccia semplice ma di grande impatto.

Prova anche tu il Copy Trading e investi con etoro. Puoi aprire un conto con soli 100 euro!

24option: la formazione alla base del trading

24option nasce nel 2010 ed è una delle piattaforme migliori per i trader inesperti che vogliono affacciarsi con cautela al mondo del trading. Fino al 2016, 24option è stata leader nel mercato delle opzioni binarie, per poi abbandonare tale settore nel 2017 e specializzarsi in CFD e Forex.

Uno dei primi aspetti positivi che salta all’occhio è sicuramente l’interfaccia semplice e completa. 24option risulta essere molto sintetica, dando la possibilità agli utenti di esplorare la piattaforma a proprio piacimento.

Sondando il territorio, si arriva subito alla sezione “Formazione”, uno dei pilastri su cui fa leva la piattaforma. Una volta iscritti, infatti, è possibile scaricare gratuitamente il manuale di trading di 24option.

All’interno della stessa area viene anche offerta giornalmente una panoramica dei mercati globali. In questo modo si può rimanere sempre aggiornati sul mercato e investire nel modo più giusto.

E’ indispensabile conoscere a fondo il mondo del trading online prima di partire con gli investimenti. Molti trader offrono sul web delle guide eccellenti ma costose. Ecco perché 24option merita una menzione particolare.

Poter usufruire di un manuale totalmente gratuito e ben fatto è un’opportunità da cogliere al volo. Secondo i maggiori analisti ed esperti del settore, se questa guida venisse commercializzata avrebbe un prezzo intorno ai 3000 dollari.

Inoltre 24option non applica nessun tipo di commissione fissa. Offre spread molto ridotti e, rispetto alle altre piattaforme di trading, non aumentano con le forti variazioni degli asset.

Registrati su 24Option e scarica subito la guida sul trading online!

Su 24option sono disponibili molti altri indici oltre al NASDAQ tutti molto proficui per operazioni di mercato (per esempio è presente l’AEX e l’IBEX).

Trade.com: il trading d’avanguardia

Trade.com si autodefinisce “la porta di accesso ai mercati finanziari” ed è proprio così. La piattaforma è infatti al primo posto tra i broker più di successo attualmente presenti sul mercato.

Nella sua semplicità futuristica, Trade.com trasporta immediatamente gli utenti nel mondo degli investimenti con una panoramica su CFD, portafogli tematici e l’area di gestione delle risorse.

Trade.com utilizza ben due piattaforme. La più utilizzata è la WebTrader. Pensata soprattutto per gli utenti meno esperti, la piattaforma offre una navigazione molto semplice con accesso ad oltre 2.100 asset con cui poter fare trading CFD.

Con la piattaforma WebTrader è possibile analizzare i grafici degli asset in tempo reale ed effettuare trade nell’immediato. Il tutto rimanendo sempre in costante aggiornamento attraverso le news che Trade.com offre.

Un’altra feature presente è Trading Cube, strumento che permette di snellire il processo di trading, permettendo di visualizzare diversi strumenti contemporaneamente.

L’altra piattaforma utilizzata è MetaTrader 4, destinata ai trader più esperti. Infatti, essa offre una gamma vasta di strumenti dell’analisi tecnica, oltre alla possibilità di utilizzare Expert Advisor per il trading online e grafici avanzati.

All’interno di Trade.com è possibile riscontrare risorse molto importanti per altro anche all’avanguardia, utili sia per trader principianti che per professionisti. Non a caso, è disponibile una sezione sulle strategie di trading, in modo da ottimizzare le proprie prestazioni.

Sono inoltre offerti diversi tipi di account. Il deposito minimo non è imposto dal broker dando possibilità anche a coloro che posseggono un budget ridotto di iniziare ad investire.

Prova WebTrader di Trade.com e apri un account ora.

FTSE 100: un quadro generale

Il valore dell’indice FTSE 100 è aumentato considerevolmente più di quanto non sia caduto. A scombussolarne l’andamento sono anche le situazioni politiche della Gran Bretagna.

Un fattore determinante è, ad esempio, la Brexit. Ovviamente bisogna fare una distinzione tra le varie società che compongono l’indice. Le aziende di piccole e medie dimensioni sono le più penalizzate perché operano sul mercato interno. Per le aziende più grandi, attive sui mercati internazionali, la decisione riguardante la Brexit non intacca gli utili prodotti.

Secondo alcuni studi, il crollo della sterlina potrebbe giovare al FTSE 100. Gli analisti di Capital Economics indicano che nel 1992, quando il Regno Unito si staccò dal Sistema Monetario Europeo, l’indice FTSE 100 ebbe un rialzo del 20%.

La piazza londinese resta comunque uno dei mercati finanziari più evoluti e sviluppati al mondo. Sono in tanti gli investitori che scommettono sulle variazioni del FTSE 100 o di specifiche e singole azioni che lo compongono. Questo deriva dal fatto che l’indice FTSE influenza l’andamento di tutte le borse europee.

Tra le maggiori società del FTSE 100 ci sono:

  • Royal Dutch Shell

Il gruppo olandese Royal Dutch Shell è uno specialista della produzione e distribuzione di gas e petrolio. Nel 2004 sono stati raggiunti ricavi per 268 miliardi di dollari, un risultato che ha reso la compagnia petrolifera la quarta azienda più influente al mondo per fatturato.

Questo titolo presenta una fortissima volatilità. La sua evoluzione è infatti marcata da forti movimenti a medio termine ed alcune tendenze più lunghe.

  • BP

BP è una compagnia petrolifera britannica che figura ad oggi tra i leader europei e mondiali di questo settore di attività. Il gruppo BP è attualmente il terzo grande gruppo petrolifero del mondo per volume d’affari ma subisce la concorrenza di altri grandi nomi del settore, come il già citato Royal Dutch Shell.

Sui grafici del corso di queste azioni si notano numerose fluttuazioni sia rialziste che ribassiste, ideali per il trading su brevi periodi. Si consiglia infatti di trattare le azioni BP con i CFD.

  • Vodafone

Vodafone è una delle principali aziende di telecomunicazioni a livello mondiale. Gode di un forte posizionamento nel mondo e di una forza lavoro composta da oltre un milione di dipendenti. Un punto debole della società è la forte concorrenza.

I grafici storici della Vodafone degli ultimi 10 anni mostrano una tendenza al rialzo globale, ancora in atto, intramezzata da micromovimenti.

FTSE 100: conclusioni

Le implicazioni tecniche di medio periodo dell’indice sono sempre lette in chiave rialzista, mentre sul breve periodo si assiste quasi sempre ad un indebolimento della spinta rialzista.

Conoscere la storia dell’indice e informarsi sulle società che attualmente detengono il podio è importante prima di investire sul FTSE. Lo studio dei grafici giornalieri dell’indice permette di attuare strategie sempre più efficaci.

Si parla comunque di uno degli indici più importanti, che da sempre ha influenzato l’intera economia mondiale. Insomma, è sempre nel mirino degli investitori. E, a semplificare gli investimenti, ci sono le piattaforme elencate in precedenza: eToro, 24option e Trade.com. Non resta che applicare la propria strategia e investire sul Footsie.

Il nostro voto
Clicca per lasciare un voto!
[Totale: 0 Media: 0]

Ricevi aggiornamenti sui nuovi articoli in tempo reale, iscriviti gratuitamente adesso

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.