Crollo criptovalute: quando succede, perché e come approfittarne

Le criptovalute sono sicuramente l’asset class più innovativa degli ultimi anni, in grado di attirare le maggiori attenzioni da parte degli investitori. Eppure la fiducia nei confronti delle criptovalute non è mai garantita e l’andamento di questo mercato è altamente volatile. Non c’è da stupirsi quindi se si senta spesso parlare di crollo criptovalute, per analizzare cosa potrebbe accadere al prezzo di Bitcoin & co. nel prossimo futuro.

In questo nostro approfondimento cercheremo dunque di comprendere:

  • quali sono stati i principali crolli della storia delle criptovalute;
  • perché avvengono i crolli delle criptovalute;
  • come puoi guadagnare con lo short selling di criptovalute.

Scoprirai che un eventuale crollo delle criptovalute può diventare un’ottima opportunità di investimento.

Per arrivare pronto a quel momento, ti consigliamo di aprire un conto demo come quello di  quelli di eToro, uno dei principali broker CFD al mondo. Torneremo anche su questo argomento nelle prossime righe!

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    Crollo mercato criptovalute: quando è successo?

    Quando, nel corso della storia, si sono verificati i più gravi flop dei valori delle valute digitali?

    crolli criptovalute più gravi

    Per la nostra analisi facciamo riferimento a Bitcoin, considerato che non è solamente la principale criptovaluta al mondo, ma è anche quella che traina – nel bene e nel male – tutte le altre.

    Crollo Bitcoin 2013

    Dando uno sguardo alla storia dei prezzi Bitcoin notiamo un’elevata volatilità fin dalla sua creazione, nel 2009, con un’altalena di valori che non ha fatto altro che confermare la straordinaria dinamicità di questo asset.

    Torniamo indietro a luglio 2010: la valutazione di un Bitcoin è passata in breve tempo da 0,0008 dollari a 0,08 dollari, con un balzo percentuale straordinario.

    I valori di Bitcoin hanno preso il volo però solamente nel 2013, iniziando l’anno a circa 13,50 dollari. Il prezzo si è fortemente alzato già all’inizio di aprile, arrivando a oltre 220 dollari, per poi scendere a circa 70 dollari a metà dello stesso mese, dando così vita al primo vero e proprio crollo della criptovaluta.

    Tra il mese di ottobre e quello di novembre, la valuta è passata da circa 100 dollari a 195 dollari, per poi salire a 200 dollari a inizio novembre e, quindi, a oltre 1.075 dollari alla fine dello stesso mese. Il rally è stato determinato dall’ingresso sul mercato di nuovi exchange di Bitcoin e dai miner cinesi.

    Qui è dove la volatilità ha raggiunto livelli elevatissimi. Le voci di una mancanza di sicurezza sul Mt. Gox, l’exchange in cui ruotava il 70% di tutto lo scambio di Bitcoin, hanno reso il mercato nervoso. Il prezzo di Bitcoin, dopo aver raggiunto il massimo di 1.079 dollari il 4 dicembre 2013, scese quindi a 760 dollari appena pochi giorni, con un ripido calo di circa il 29%.

    Lo scoppio della bolla delle criptovalute del 2017

    Il prezzo si è in parte stabilizzato durante l’estate del 2015. Fino al 2016 il Bitcoin è aumentato costantemente, superando i 1.000 dollari all’inizio del 2017.

    Nell’autunno 2017 il prezzo del Bitcoin ha cominciato a salire ripidamente, superando i 5.000 dollari a ottobre, e raddoppiando a novembre, raggiungendo i 10.000 dollari. Poi, a dicembre, il prezzo di un Bitcoin sfiorò quota 20.000 dollari, in quella che a molti commentatori è sembrata essere una bolla speculativa.

    Difatti, solo poche settimane dopo il prezzo del Bitcoin scese molto rapidamente, finendo sotto i 7.000 dollari entro aprile 2018 e sotto i 3.500 dollari entro novembre 2018.

    Crollo Bitcoin 2020

    Nel 2019, il Bitcoin ha visto una nuova rinascita in termini di prezzo e di volume di trading, salendo di colpo a circa 10.000 dollari entro giugno.

    Tuttavia, poiché la storia tende a ripetersi, entro la fine dell’anno il prezzo del Bitcoin è sceso di nuovo a circa 7.000 dollari e da allora ha continuato a fluttuare.

    Nell’anno successivo il massimo del Bitcoin ha raggiunto poco meno di 10.000 dollari e ha toccato il minimo di circa 5.000 dollari con il crollo del mercato a marzo 2020. Per pochi minuti, in quei giorni, il valore è crollato a picco facendo temere il peggio. Da allora è in ripresa.

    Crollo criptovalute: perché succede?

    Perché le criptovalute crollano? Quali sono le determinanti che inducono le valute digitali come Bitcoin verso il basso?

    crollo criptovalute motivi

    In realtà, le cause del crollo delle criptovalute possono essere numerose e, spesso, vi è una concomitanza di determinanti.

    Abbiamo cercato di riassumere le principali:

    • presa di profitto: dopo un lungo aumento dei prezzi, generalmente il mercato “corregge”, dando seguito a un movimento altalenante, in entrambe le direzioni, che non deve sorprendere. Dunque, la prossima volta che sperimenterai un crash nel valore delle criptovalute, è solamente perché è una parte del ciclo naturale del mercato stesso;
    • effetto a catena: spesso le prese di profitto creano un effetto a catena. La maggiore pressione di vendita favorita da tali movimenti potrebbe infatti spaventare gli altri e dunque, determinare una svendita a cascata, in quello che a volte viene chiamato panic selling. Spesso è questa è la ragione principale del crollo della criptovaluta;
    • rottura del supporto: il supporto è un termine tipico dell’analisi tecnica, usato per indicare un livello – su un grafico – che, appunto, “supporta” il prezzo della criptovaluta e ne impedisce la caduta. Se ci troviamo davanti a un supporto chiave che viene rotto al ribasso dal prezzo della valuta, questa situazione può determinare un cortocircuito sul mercato, con forti pressioni di vendita che possono far crollare il mercato;
    • cambio di tendenza: i mercati non vanno mai, per sempre, in una sola direzione! Dunque, una tendenza al rialzo finirà, prima o poi, e sarà sostituita da una tendenza al ribasso. Con queste montagne russe, gli acquirenti sono generalmente piuttosto “stanchi” e non in grado di generare una pressione rialzista. Questo movimento spesso finisce con un’ultima spinta al rialzo del prezzo, prima di un grande crollo al ribasso;
    • la morte di un progetto criptovalutario: la maggior parte dei progetti criptovalutari sono start-up. Naturalmente non tutte le start-up sopravvivono. Un crash da parte di un progetto criptovalutario può dunque spaventare il mercato;
    • restrizioni normative: anche se oggi giorno il clima intorno al mondo delle criptovalute è più sereno, è pur sempre possibile che una improvvisa restrizione normativa da parte di un Paese “importante” possa generare sconforto nelle criptovalute e, dunque, una pressione alla vendita (come nel caso di Ripple).

    Crollo criptovalute: come approfittarne

    Con un approccio “tradizionale” quel che dovresti fare per poter guadagnare con le criptovalute è acquistare Bitcoin (o altra valuta di tuo gradimento) e aspettare che il suo prezzo cresca, per poi rivenderla in futuro.

    Con i CFD (contratti per differenza), invece, puoi guadagnare anche in fase calante. Ti basterà aprire una posizione “ribassista” e fare short selling (o vendita allo scoperto).

    Non è questo, comunque, l’unico vantaggio che potrai ottenere investendo in criptovalute con un broker come eToro, IQ Option o OBRinvest.

    Intanto, con ognuno di essi potrai investire perfino in modalità demo, aprendo un conto di trading virtuale che ti permetterà di utilizzare tutti i servizi tipici di un broker, ma senza rischiare il tuo capitale.

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    Con gli stessi professionisti puoi anche interagire, proponendo le tue idee e strategie e ascoltando le loro opinioni, grazie alle possibilità offerte dal social trading.

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    In questo modo verrai avvisato se le criptovalute iniziano un trend ribassista consistente, riuscendo ad approfittare anche di un loro crollo. Per capire come impostare al meglio i segnali, inoltre, puoi scaricare il corso gratuito che il broker ti mette a disposizione e fare tue le basi del trading online.

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    Crollo criptovalute

    Conclusioni

    Nelle scorse righe abbiamo avuto modo di compiere una panoramica piuttosto completa e approfondita sul crollo delle criptovalute, e abbiamo anche precisato che questo comportamento è del tutto normale, soprattutto in una asset class così innovativa come quella delle valute digitali.

    Chi investe in criptovalute dovrebbe pertanto ben rendersi conto che sta compiendo un investimento speculativo e ad alto rischio, che può esporlo a enormi profitti ma… anche a enormi perdite!

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    Quando avviene un crollo criptovalute?

    A livello di dinamiche, dipende da diversi fattori fisiologici propri del mercato, come presa di profitto, cambio di tendenza, restrizioni normative, …

    Quando sono avvenuti i principali crolli di criptovalute?

    Ad oggi i più importanti sono stati nel 2013, 2017 e 2020.

    Ci saranno nuovi crolli di criptovalute?

    Al momento il mercato non è prevedibile e non è da escludere che simili eventi si possano ripetere.

    Si può guadagnare dal crollo criptovalute?

    Sì, attraverso la vendita allo scoperto con i CFD di eToro, OBRinvest e IQ Option.

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