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Crollo Criptovalute: previsioni future e perché avviene

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Le criptovalute sono sicuramente l’asset class più innovativa degli ultimi anni, e uno dei comparti finanziari su cui si stanno concentrando le maggiori attenzioni da parte degli investitori.

Eppure, la fiducia nei confronti delle criptovalute non è mai garantita, e sono sempre di più i trader che vanno alla ricerca di informazioni sul crollo criptovalute, per poter comprendere che cosa potrebbe accadere al prezzo di Bitcoin & co. nel prossimo futuro.

In questo nostro approfondimento cercheremo dunque di comprendere:

  • quali sono stati i principali crolli della storia delle criptovalute;
  • perché avvengono i crolli delle criptovalute;
  • come puoi guadagnare con lo short selling di criptovalute;
  • perché i crolli non sono un dramma ma un’opportunità!

Detto ciò, prima di procedere oltre con la lettura ti consigliamo di fare un’ultima cosa: aprire un conto di trading demo per poter applicare subito, in condizioni di massima sicurezza, gli spunti che troverai qui sotto.

Noi ti suggeriamo di scegliere un conto demo tra quelli di eToro, IQ Option o ForeXTB, tre tra i principali broker CFD al mondo, super professionali e sicuri. Torneremo anche su questo argomento nelle prossime righe!

Crollo criptovalute, ecco i flop più gravi della storia

Il punto di partenza di questo nostro speciale sul crollo criptovalute non può che essere quello di comprendere quando, nel corso della storia, si sono verificati i più gravi flop dei valori delle valute digitali.

Per far ciò, è indubbio che convenga riferirsi a Bitcoin, considerato che Bitcoin non è solamente la principale criptovalute al mondo, ma è anche quella che traina – nel bene e nel male – tutte le altre.

Ebbene, dando uno sguardo alla storia dei prezzi Bitcoin è indubbio che questa criptovaluta abbia avuto una storia molto volatile da quando è stata creata, nel 2009, con un’altalena di valori che non ha fatto altro che confermare la straordinaria dinamicità di questo asset. Vuoi qualche esempio?

Torniamo indietro di 10 anni fa esatti: a luglio 2010 la valutazione di un Bitcoin è passata in breve tempo da 0,0008 dollari a 0,08 dollari, con un balzo in avanti straordinario, in termini relativi.

Bitcoin ha tuttavia iniziato a veder decollare i propri valori solamente nel 2013, iniziando l’anno a circa 13,50 dollari per Bitcoin. Il prezzo si è tuttavia fortemente alzato già all’inizio di aprile 2013, per arrivare a oltre 220 dollari, per poi scendere a circa 70 dollari a metà dello stesso mese, dando così vita al primo vero e proprio crollo della criptovaluta.

Ancora, Bitcoin ha iniziato un nuovo rally tra il mese di ottobre e quello di novembre del 2013. La valuta era scambiata a circa 100 dollari all’inizio di ottobre, ma alla fine del periodo aveva raggiunto circa 195 dollari, per poi salire a 200 dollari a inizio novembre e, quindi, a oltre 1.075 dollari alla fine dello stesso mese, con un rally determinato principalmente dall’ingresso sul mercato di nuovi exchange di Bitcoin e dai miner cinesi.

Quindi, il prezzo ha cominciato a diventare molto volatile dopo aver raggiunto questi massimi. Le voci di una mancanza di sicurezza sul Mt. Gox, l’exchange in cui ruotava il 70% di tutto lo scambio di Bitcoin, hanno reso il mercato nervoso, con conseguenti problemi nel negoziare Bitcoin. Il prezzo di Bitcoin, che aveva raggiunto il massimo di 1.079 dollari il 4 dicembre 2013, scese quindi a 760 dollari appena pochi giorni, con un ripido calo di circa il 29%.

Ancora, il trading si è stabilizzato in una certa misura a circa 920 dollari nel gennaio 2014. Tuttavia, a febbraio, ci fu un grave colpo: l’exchange Mt. Gox chiese infatti l’accesso a una procedura di tutela. Il 4 febbraio il Bitcoin era scambiato a circa 850 dollari, ma il 16 febbraio scese già a circa 580 dollari, con un calo di circa il 32%. Il prezzo scese poi ancora, con un ritmo più lento e graduale, tanto che la valuta venne scambiata a circa 600 dollari a metà luglio 2014, e all’inizio del 2015 era invece scesa a circa 315 dollari.

Il prezzo si è in parte stabilizzato durante l’estate del 2015. Tuttavia, all’inizio di novembre si è registrato un altro massiccio picco di azione, con la valuta che è passata da circa 275 dollari il 23 ottobre ai 460 dollari il 4 novembre su alcuni exchange, per poi tornare a 360 dollari alla fine novembre 2015. Fino al 2016 il Bitcoin è aumentato costantemente, superando i 1.000 dollari all’inizio del 2017.

Quindi, nell’autunno del 2017 il prezzo del Bitcoin ha cominciato a salire ripidamente, superando i 5.000 dollari a ottobre, e raddoppiando a novembre, raggiungendo i 10.000 dollari. Poi, a dicembre, il prezzo di un Bitcoin sfiorò quota 20.000 dollari, in quella che a molti commentatori è sembrata essere una bolla speculativa.

Di fatti, solo poche settimane dopo il prezzo del Bitcoin scese molto rapidamente, finendo sotto i 7.000 dollari entro aprile 2018 e sotto i 3.500 dollari entro novembre 2018.

Nel 2019, il Bitcoin ha visto una nuova rinascita in termini di prezzo e di volume di trading, salendo di colpo a circa 10.000 dollari entro giugno. Tuttavia, poiché la storia tende a ripetersi, entro la fine dell’anno il prezzo del bitcoin è sceso di nuovo a circa 7.000 dollari e da allora ha continuato a fluttuare. Nel 2020, il massimo del bitcoin ha raggiunto poco meno di 10.000 dollari e ha toccato il minimo di circa 5.000 dollari con il crollo del mercato a marzo. Da allora è in ripresa.

Perché le criptovalute crollano?

Ma perché le criptovalute crollano? Quali sono le determinanti che inducono le valute digitali come Bitcoin verso il basso?

In realtà, le cause del crollo delle criptovalute possono essere numerose e, spesso, vi è una concomitanza di determinanti.

Abbiamo cercato di riassumere le principali:

  • presa di profitto: dopo un lungo aumento dei prezzi, generalmente il mercato “corregge”, dando seguito a un movimento altalenante, in entrambe le direzioni, che non deve sorprendere. Dunque, la prossima volta che sperimenterai un crash nel valore delle criptovalute, è solamente perché è una parte del ciclo naturale del mercato stesso;
  • effetto a catena: spesso le prese di profitto creano un effetto a catena. La maggiore pressione di vendita favorita da tali movimenti potrebbe infatti spaventare gli altri e dunque, determinare una svendita a cascata, in quello che a volte viene chiamato panic selling. Spesso è questa è la ragione principale del crollo della criptovaluta;
  • rottura del supporto: il supporto è un termine tipico dell’analisi tecnica, usato per indicare un livello – su un grafico – che, appunto, “supporta” il prezzo della criptovaluta e ne impedisce la caduta. Se però ci troviamo davanti a un supporto chiave che viene rotto al ribasso dal prezzo della valuta, questa situazione può determinare un cortocircuito sul mercato, con forti pressioni di vendita che possono far crollare il mercato;
  • cambio di tendenza: i mercati non vanno mai, per sempre, in una sola direzione! Dunque, una tendenza al rialzo finirà, prima o poi, e sarà sostituita da una tendenza al ribasso. Quando una tendenza al rialzo finisce e inizia una tendenza al ribasso, gli acquirenti sono generalmente piuttosto “stanchi” e non in grado di generare una pressione rialzista. Questo movimento spesso finisce con un’ultima spinta al rialzo del prezzo, prima di un grande crollo al ribasso;
  • la morte di un progetto criptovalutario: la maggior parte dei progetti criptovalutari sono start-up. Naturalmente non tutte le start-up sopravvivono. Un crash da parte di un progetto criptovalutario può dunque spaventare il mercato;
  • restrizioni normative: anche se oggi giorno il clima intorno alle criptovaltue è più sereno, è pur sempre possibile che una improvvisa restrizione normativa da parte di un Paese “importante” possa generare sconforto nelle criptovalute e, dunque, una pressione alla vendita.

Leggi anche: Bitcoin Up.

Guadagnare con lo short selling di criptovalute

Ora che abbiamo le idee un po’ più chiare su cosa sia il crollo delle criptovalute, quali siano i crolli più gravi della storia e perché le criptovalute possono perdere valore, possiamo occuparci anche di comprendere… come approfittare di questa situazione!

Dalle scorse righe ti consigliamo infatti di trarre una piccola lezione: il fatto che il prezzo delle criptovalute salga e scenda è del tutto normale e… ti sarà utile sapere che puoi trarre guadagno sia quando il prezzo sale, sia quando il prezzo scende. Ma come?

Con un approccio “tradizionale”, quel che dovresti fare per poter guadagnare con le criptovalute è acquistare Bitcoin (o altra valuta di tuo gradimento) e aspettare che il suo prezzo cresca, per poi rivenderla in futuro.

Questo meccanismo, piuttosto semplice, ha però un difetto: è a senso unico!

Fortunatamente, con i broker CFD come eToro (sito ufficiale), IQ Option (sito ufficiale) e ForeXTB (sito ufficiale) ti è concesso anche di guadagnare quando il mercato delle criptovalute scende!

I CFD (contratti per differenza) sono infatti particolari strumenti derivati che ti permettono di guadagnare anche in fase calante. Con essi, d’altronde, non entrerai mai in possesso della criptovaluta, ma ti limiterai a effettuare delle previsioni nei confronti del tuo broker, potendo ben aprire una posizione “ribassista” e fare short selling.

Non è questo, comunque, l’unico vantaggio che potrai ottenere investendo in criptovalute con un broker come eToro, IQ Option o ForeXTB.

I broker CFD ti permettono infatti di:

  • investire con una piattaforma di trading semplice, alla portata di tutti;
  • utilizzare la leva finanziaria per poter incrementare le speranze di ottenere maxi profitti;
  • investire su migliaia di diversi asset per poter diversificare il tuo portafoglio;
  • sfruttare potenti strumenti di analisi tecnica e fondamentale per compiere investimenti sempre più consapevoli.

A ciò aggiungi anche il fatto che potrai investire perfino in modalità demo, aprendo un conto di trading virtuale che ti permetterà di utilizzare tutti i servizi tipici di un broker, ma senza rischiare il tuo capitale. Una vera e propria palestra di allenamento per renderti conto come funziona, prima di impegnare il tuo denaro!

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Opinioni sul crollo criptovalute

Nelle scorse righe abbiamo avuto modo di compiere una panoramica piuttosto completa e approfondita sul crollo delle criptovalute, e abbiamo anche precisato che questo comportamento è del tutto normale, soprattutto in una asset class così innovativa come quella delle valute digitali.

Chi investe in criptovalute dovrebbe pertanto ben rendersi conto che sta compiendo un investimento speculativo e ad alto rischio, che può esporlo a enormi profitti ma… anche a enormi perdite!

Il modo migliore per poter investire in criptovalute e, peraltro, cercare di guadagnare sia dall’incremento che dal crollo dei prezzi è certamente quello di usare un broker CFD come eToro, che ti permetterà di ottenere tutti i vantaggi di un trading professionale e regolamentato, anche con l’app mobile.

Prima di investire con denaro reale in questo settore, il nostro suggerimento è altresì quello di esercitarsi un po’ aprendo un conto demo e, con esso, cercare di rendersi conto in prima persona che cosa significa investire in criptovalute e gestire le posizioni in esse.

Consigliamo altresì di prendere dimestichezza con il funzionamento degli stop loss e dei take profit, due particolari funzioni che permetteranno di contenere il rischio di tali investimenti.

Infine, segnaliamo che tutti i broker che sopra abbiamo segnalato hanno una ricca sezione dedicata alla didattica, con tanti corsi, strumenti e indicatori che potrai utilizzare per poter migliorare la tua conoscenza di quel che avviene sul mercato, prima di investire. Considerato che si tratta di funzioni completamente gratuite, perché non approfittarne subito?

Se poi hai riflessioni, dubbi e interrogativi su questo tema, che vuoi condividere con noi, ti consigliamo di farlo attraverso lo spazio dei commenti, entrando così in contatto con il nostro staff e con tutta la nostra community!

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