Comprare azioni Eni oggi conviene? Guida e opinioni

Una guida per fare trading sulle azioni Eni

Conviene comprare azioni ENI? Se hai pensato almeno una volta di fare trading su Borsa Italiana, è molto probabile che tu abbia altresì pensato di mettere in portafoglio le azioni dei big di Piazza Affari.

Magari la tua mente è corsa su Intesa Sanpaolo o su Enel. Su FCA o su Unicredit. O, forse, sul protagonista del nostro odierno approfondimento, ­Eni.

Stando ai dati di Borsa Italiana, che monitora il volume degli scambi sui titoli negoziati sul proprio listino, Eni è certamente una delle azioni maggiormente oggetto di trading. E, evidentemente, i motivi di questa preferenza sono davvero tanti. A cominciare dal fatto che l’azienda del cane a sei zampe è, nell’immaginario collettivo, una società molto solida, con elevata capitalizzazione, dividendi costanti e un business ritenuto particolarmente affidabile sia nel breve che nel medio lungo termine.

Dunque, val forse la pena soffermarsi sulla possibilità di comprare azioni Eni. Ed è proprio questo lo scopo del nostro odierno approfondimento!

In questo focus, infatti, ci impegneremo a comprendere se conviene fare trading di azioni Eni, quali sono i migliori broker che puoi usare per fare investimenti su questa compagnia e… non solo!

Ti consigliamo pertanto di ritagliarti qualche minuto di tempo per leggere il nostro approfondimento. Al suo termine, dovresti avere tutte le informazioni utili per poter comprendere se, e come, comprare azioni Eni!

Comprare azioni Eni

Chi è Eni

Naturalmente, il nostro approfondimento non può che partire dalle basi. Ovvero, chi è Eni? Che cosa fa? Quali sono le sue prerogative?

Eni è una società per azioni italiana, attualmente quotata alla Borsa di Milano (indice FTSE MIB). La prima quotazione è avvenuta a metà degli anni ‘90, in epoca di privatizzazioni. La società è tuttavia quotata anche sul NYSE, il New York Stock Exchange.

Come probabilmente sai già, considerato che stiamo parlando di uno dei massimi big internazionali del suo settore, la società è leader nel settore petrolifero in Italia, ed è comunque uno dei più importanti operatori mondiali dello stesso comparto.

Le sue attività sono presenti in più di 40 Paesi del mondo e, in alcuni di questi, Eni occupa una posizione di leadership. Opera in tutta la filiera dell’energia: dall’estrazione delle materie prime fino alla distribuzione al cliente finale.

Anche se il gruppo è composto da tante realtà che svolgono delle attività piuttosto diverse tra di loro, è evidente come il core business societario sia quello legato all’estrazione e alla raffinazione del petrolio e del gas naturale. Due risorse energetiche estremamente importante, che Eni utilizza per poter produrre e per poter distribuire carburanti alle aziende, e ai clienti al dettaglio.

Ad ogni modo, è sbagliato pensare ad Eni come a una mera compagnia petrolifera, per quanto il barile sia sicuramente un elemento imprescindibile per il presente di questa società.

Di contro, è vero che la società, ex di diritto pubblico, ha una influenza crescente in numerosi settori, come quello dell’energia elettrica o della chimica, delle energie green e della produzione di materie plastiche.

Insomma, Eni è una società in continua evoluzione, con tanti business curati al proprio interno, grazie a una serie di realtà interne che si stanno specializzando – anche – in diversi settori ad alto tasso di crescita.

Un operatore che merita pertanto di essere sicuramente valutato all’interno del proprio portafoglio, perché potrebbe arricchire di opportunità la quota azionaria della propria strategia di investimento finanziario.

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Prezzi azioni Eni

Ma come sta andando Eni? Quali sono i prezzi delle azioni?

Una cosa è certa. Come quasi tutte le società, anche Eni ha subito un duro colpo, nel mese di marzo 2020, in seguito alla crisi da nuovo coronavirus. Prima, però, è anche lecito affermare che le azioni della compagnia si stavano già rendendo protagoniste di un trend decrescente che ha riguardato gli ultimi anni, per quanto senza gravi tracolli. Una contrazione della capitalizzazione che molti analisti hanno attribuito in maniera diretta al calo del prezzo del petrolio, che ha evidentemente colpito i ricavi e la marginalità di Eni, nonostante la capacità della compagnia di ricollocarsi anche in altri segmenti industriali.

In tale contesto è poi arrivata la tempesta perfetta. A marzo 2020, in seguito allo scoppio della fase più grave della pandemia da coronavirus, il valore di un’azione Eni è sceso ulteriormente finendo sotto quota 7 euro. Successivamente, come i listini italiani, il prezzo delle azioni Eni ha cercato di risollevarsi. La crisi del petrolio, con i futures sul WTI finiti addirittura sotto zero, ha aggiunto però nuove pressioni al futuro del business di Eni.

Comprare azioni Eni

Grafico Azioni Eni in tempo reale

Nel grafico possiamo vedere la quotazione attuale delle azioni Eni, con la possibilità di analizzare le prestazioni recenti e verificare così il trend in atto.

Comprare azioni Eni: migliori piattaforme

Prima di proseguire oltre nel nostro approfondimento, è sicuramente utile cercare di affrontare un discorso più operativo e domandarsi, dunque, come comprare azioni Eni.

Rispetto alla concezione tradizionale dell’investimento azionario, che prevede di acquistare dei titoli e conservarli finché non avranno acquisito un valore sufficiente da rendere conveniente la loro rivendita, oggi la situazione è profondamente diversa.

Alla base di questa rivoluzione di concetto troviamo i CFD. Questo acronimo sta ad indicare i contratti per differenza, strumenti derivati che replicano l’andamento di un asset sottostante. I loro vantaggi principali sono riassumibili nell’assenza di commissioni, cosa che li rende molto vantaggiosi soprattutto su capitali ridotti, e nella possibilità di investire in maniera bidirezionale.

Nel momento in cui, secondo le previsioni, le azioni Eni dovessero salire, potremmo investire al rialzo aprendo una posizione long. Cosa succederebbe però se le azioni Eni non dovessero attraversare un buon periodo e, di conseguenza, iniziare a scendere? Con un CFD short potremmo investire al ribasso e guadagnare comunque da ogni punto messo a segno in quella direzione.

Scopriamo allora quali sono le migliori piattaforme di trading online che permettono di operare con questi strumenti.

eToro

Sarà chiaro, a questo punto, che la nostra idea è che il modo migliore per comprare azioni Eni sia quello di aprire gratis un conto di trading con un broker regolamentato e autorizzato ad operare in Italia, come eToro (sito ufficiale).

I motivi che ci spingono ad effettuare una simile affermazione con particolare convinzione sono numerosi. In primo luogo, eToro ti propone un trading senza commissioni, rendendo dunque ancora più conveniente negoziare azioni con la propria piattaforma di trading, semplice ma estremamente professionale.

Ricorda inoltre che usare un broker come eToro ti permetterà di poter guadagnare anche con mercati in calo. Come detto, infatti, il trading CFD ha lo straordinario beneficio di permetterti di poter investire sia in acquisto che in vendita con identica semplicità. Non possiamo inoltre dimenticarci la possibilità di investire in leva finanziaria, e dunque poter altresì amplificare i propri guadagni. Inoltre, conoscevi la possibilità di usare gratis un conto demo con il quale potrai impratichirti un po’ prima di fare trading con denaro reale?

Non finisce qui. Uno dei principali motivi per i quali eToro è noto in tutto il mondo è certamente il suo servizio di copytrading.

In sintesi, il copytrading di eToro è un servizio gratuito che ti permetterà di copiare quello che fanno i trader più bravi della sua community.

Dunque, grazie alla funzione di copia automatica degli investitori pù esperti e redditizi, potrai cercare il guadagno sui mercati finanziari anche senza conoscenze ed esperienza! Certo, non ti garantiamo che sarà un successo assicurato (d’altronde, anche il trader più noto potrebbe andare incontro a operazioni in perdita), ma sarà certamente una possibilità interessante per poter diversificare i propri investimenti e poter migliorare le proprie competenze.

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Trade.com

Tra i nostri broker preferiti non c’è solamente eToro. Un cenno separato è infatti ben attribuibile anche nei confronti di Trade.com (sito ufficiale), un operatore che utilizziamo da diversi anni con particolare soddisfazione.

Dotato di una ottima piattaforma di trading, un ampio ventaglio di asset negoziabili e una valida assistenza clienti, riteniamo Trade.com, ad oggi, uno dei migliori 4-5 broker regolamentati presenti sul territorio italiano.

Il fatto che ti metta a disposizione un conto demo gratuito con il quale potrai toccare con mano la qualità della sua offerta senza dover effettuare alcun versamento di denaro dovrebbe rappresentare una motivazione decisiva per testare i suoi servizi, no?

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IQ Option

Considerato che stiamo parlando di broker al top nel mercato internazionale del trading CFD, il nostro pur breve elenco non può certamente sottovalutare IQ Option (sito ufficiale), un altro nome storico nel trading online.

Anche in questo caso, è bene sottolineare come i motivi per cui dovresti scegliere IQ Option come tuo partner per il trading online sono talmente numerosi da non poter essere certamente riassunti su queste righe!

Tuttavia, oltre a ribadire ciò che abbiamo già avuto modo di rammentare in occasione degli altri due broker che oggi ti abbiamo presentato, e che possiamo certamente attribuire anche a IQ Option, ci piace sottolineare come questo operatore abbia l’indubbio beneficio di permettere di fare trading con depositi iniziali molto bassi, a partire da soli 10 euro!

In altri termini, con versamenti iniziali così bassi, siamo certi che IQ Option potrà essere la scelta prioritaria da parte di coloro i quali vogliono solamente comprendere se il trading online possa o meno fare al caso proprio, e desiderano dunque farlo senza impegnare capitali troppo elevati.

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Dividendi Azioni Eni

Torniamo dunque ad occuparci di Eni, l’oggetto del nostro approfondimento. E torniamo a farlo parlando dei dividendi azioni ­Eni, considerato che la remunerazione periodica agli azionisti ha costituito certamente un valido motivo per cui tantissimi cassettisti hanno scelto, negli anni, di introdurre i titoli Eni nel proprio portafoglio.

Ebbene, per il 2020 Eni sta offrendo un dividendo pari a 0,89 euro, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. Una decisione che ha certamente generato soddisfazione negli azionisti, considerato che c’era il timore che la crisi petrolifera avrebbe potuto portare a uno stralcio delle cedole.

Per poter mettere le mani sul dividendo 2020 azioni Eni bisognerà però aspettare il mese di settembre, quando verrà accreditato l’acconto del dividendo, pari a metà di quanto deliberato. L’altra metà, a saldo, verrà invece attribuito nel mese di maggio dell’anno successivo.

Dunque, il 20 maggio 2020 è in programma il pagamento del saldo del dividendo 2019, mentre a settembre 2020 si potrà procedere a incassare l’acconto del dividendo 2020.

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Comprare azioni Eni

Comprare azioni Eni oggi?

Ora che abbiamo qualche informazione in più sulle azioni Eni, possiamo fare una breve riflessione sulla situazione attuale. Risulta fondamentalmente difficile compiere delle stime attendibili, considerato il “caos” che sta avvenendo nei mercati di riferimento di Eni, tra crisi pandemica e crisi del petrolio.

Una cosa sembra essere certa: il calo della domanda mondiale determinato dallo scoppio della pandemia del coronavirus e dalla guerra di prezzi che ha provocato una frana del petrolio, ha già fatto scendere drasticamente le quotazioni delle azioni Eni.

Nel breve termine, riteniamo che il destino dei prezzi delle azioni Eni sia legato ancora più a stretto filo con il prezzo del petrolio. OPEC+, Stati Uniti e Canada si sono accordate per un taglio dei livelli di produzione, permettendo al barile di riprendere quota. Il valore delle azioni Eni di conseguenza ne ha beneficiato. Ciò però non significa che le difficoltà si siano esaurite.

Ad ogni modo, nel lungo termine le prospettive per Eni continuano ad essere positive e per questa ragione l’azienda è una delle migliori azioni petrolifere da tenere in considerazione.

D’altronde, quando parliamo di Eni parliamo di una delle compagnie italiane più solide e con la maggiore tendenza a investire. Proprio gli investimenti in ricerca e sviluppo di prodotti alternativi hanno permesso alla società di cercare una migliore diversificazione del proprio business. L’ambizione è quella di slegarsi almeno in parte dal suo core business storico.

Evidentemente, tra gli altri interrogativi sulle previsioni Eni c’è anche il ruolo esercitato dalla concorrenza sempre più agguerrita. Il mercato dell’energia è certamente uno dei più competitivi al mondo. Tra vecchi e nuovi competitor, cercare di reggere il confronto è sempre più arduo.

Ma allora conviene comprare azioni Eni? O conviene vendere?

La domanda è evidentemente molto comune. Al momento, l’incertezza di mercato sta impedendo agli analisti di schierarsi in maniera netta sul destino di questa compagnia.

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare nelle scorse righe, molto dipenderà dall’evoluzione del prezzo del greggio nel breve termine. A sua volta, l’evoluzione del prezzo del greggio sembra dipendere principalmente dall’accordo dei principali produttori. L’idea è che, per poter rianimare un barile mai così basso, l’unica strada sia quella di tagliare drasticamente i livelli di produzione.

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Comprare azioni Eni previsioni 2021

Se la situazione attuale è fondamentalmente incerta, nulla ci vieta di dare uno sguardo a quelle che sono le ipotesi da parte degli analisti per il futuro del titolo.

comprare azioni eni grafico 2021

Il 2020 ha rappresentato uno dei punti più bassi nella storia finanziaria della società. Il minimo raggiunto a ottobre, inferiore addirittura a quello del crollo globale di marzo, ha riportato Eni su livelli che non si vedevano dal 2005, anno della sua IPO.

Il 2021 però sembra essersi aperto sotto una luce diversa. Nonostante alcune difficoltà riscontrate a fine gennaio, dopo una transizione positiva, il titolo sta lentamente riprendendo quota. I prezzi del barile sono in rialzo e ciò ha favorito Eni più delle altre aziende italiane del settore (come Tenaris e Saipem).

La situazione attuale, comunque, è piuttosto incerta. Gli eventi principali sono stati 3: in primis i tagli della produzione imposti dall’Opec+, che hanno rafforzato la posizione del petrolio sui mercati. A ciò si sono aggiunti eventi climatici avversi che hanno portato alla chiusura di alcuni pozzi in Texas. Non dimentichiamo poi la politica di aiuti fiscali promossa da Biden, presidente USA, che ha portato ulteriore ottimismo negli investitori.

Tornando ad Eni, però, gli analisti parlano di una trimestrale in perdita. Il primo bilancio dovrebbe vedere un rosso di 40 milioni di euro netti, influenzato ancora dalle prestazioni negative di fine 2020. Migliore potrebbe essere allora la situazione per il medio/lungo termine. Non ci si aspetta comunque un movimento notevole, con il target price che oscilla tra i 7 euro delle previsioni più pessimistiche e i 10,3 di quelle più rosee.

Azioni ENI

Conclusioni

Nelle scorse righe abbiamo avuto il piacere di riepilogare, almeno in parte, le principali caratteristiche dell’attività di comprare azioni Eni.

Senza pretesa di esaustività, abbiamo dunque cercato di condividere con te qualche spunto per poter orientare in maniera più consapevole il tuo trading su questa società così importante.

In conclusione di questo approfondimento non possiamo che invitarti a parlare con noi di quello che ritieni più opportuno fare per il trading su azioni Eni, usando lo spazio tra i commenti per poter condividere le tue riflessioni con il nostro staff e con tutti i nostri lettori.

Credi che il prezzo delle azioni Eni sia destinato a salire? Ritieni che sia il momento giusto per comprare azioni Eni? Dicci la tua!

Nel frattempo, ricordati che puoi investire in maniera sicura (e conveniente) utilizzando le piattaforme messe a disposizione da broker certificati come:

Dove comprare azioni ENI?

Probabilmente il posto migliore per comprare i titoli di ENI è eToro, visto che si possono copiare automaticamente i migliori investitori del mondo.

Perché le azioni ENI scendono?

ENI è un’azienda energetica e spesso le quotazioni scendono quando il prezzo del petrolio cala.

Quando paga il dividendo ENI?

Di solito, in maggio quello relativo all’esercizio dell’anno precedente e in settembre per quello dell’anno in corso.

Conviene comprare titoli ENI?

Dipende dalla situazione. In ogni caso, chi usa piattaforme come eToro ha la possibilità di guadagnare anche quando scendono, con la vendita allo scoperto.

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