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Coinbase: opinioni, problemi e costi per il trading di criptovalute

Una guida completa a Coinbase e... alle migliori alternative!

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Se il nome di Coinbase ti dice qualcosa… non ti sbagli di certo! Si tratta infatti del più noto exchange di criptovalute, con il quale potrai comprare e vendere Bitcoin e altre valute digitali.

Ma conviene davvero usare Coinbase per negoziare valute digitali? O è meglio rivolgersi a dei broker di qualità come eToro, ForexTB e Trade.com?

Abbiamo voluto passare in rassegna tutto quello che dovresti sapere su questo exchange e ne abbiamo tratto le conseguenze: scopriamo insieme quali sono!

Leggi anche: Cos’è il trading online?

Cos’è Coinbase

Cominciamo dall’ABC. Coinbase è il più grande exchange di Bitcoin del mondo. È disponibile per gli utenti di oltre 30 Paesi, ed ha una ottima quota di mercato in alcuni dei Paesi più appetibili, come gli Stati Uniti e il Regno Unito. Attualmente, dispone di più di 4 milioni di clienti in tutto il mondo.

Fondato nel 2012 come parte di Ycombinator, Coinbase è dunque una delle più antiche piattaforme di crypto trading in circolazione. Attraverso essa, i clienti possono acquistare e vendere Bitcoin con un conto bancario collegato, un bonifico SEPA, un conto Paypal (ma solo per la vendita) e molti altri metodi di pagamento.

Si tenga anche conto che – sebbene molti utenti lo ignorino – questo exchange di criptovaluta è stato avviato come mero broker (vendendo Bitcoin direttamente ai clienti), e che solo nel maggio 2016 Coinbase ha iniziato ad operare anche come GDAX – che ora si chiama Coinbase Pro. Si tratta dunque di una vera e propria borsa di Bitcoin, dove gli investitori possono scambiare le criptovalute tra loro attraverso la piattaforma messa a disposizione dall’operatore.

Ad oggi, Coinbase permette ai suoi clienti di acquistare e vendere, tra le molte altre, alcune delle più popolari valute digitali del mondo, come Bitcoin, Litecoin ed Ethereum. Dalla fine del 2018 e nel corso del 2019 ha poi aggiunto il supporto per molte altre valute digitali, per lo più sotto forma di token ERC-20 come BAT, 0x, ZIL e così via.

Coinbase è una truffa?

Anche se riteniamo che Coinbase non sia certamente il miglior modo per poter acquistare e vendere Bitcoin, una cosa è certa: Coinbase non è sicuramente una truffa.

Tuttavia, questo non significa che sia la scelta più consapevole per i nostri lettori che desiderano effettuare operazioni su Bitcoin e su altre criptovalute.

Sebbene sia un operatore legittimato ad operare, Coinbase ha sicuramente incontrato nella sua vita numerose difficoltà tecniche e dispone di un’assistenza clienti non particolarmente apprezzata.

Se a quanto sopra aggiungiamo – come vedremo – che la piattaforma addebita ai suoi clienti costi non certo bassi, ne deriva che la nostra conclusione è presto formulabile. Chi vuole fare investimenti in criptovalute non ha certamente Coinbase come punto di riferimento fondamentale. Molto meglio, invece, ricorrere alle attività di trading dei migliori broker online come eToro, ForexTB e Trade.com, di cui abbiamo parlato nelle nostre guide.

Leggi anche: Trading criptovalute

Coinbase è sicuro?

Anche la domanda se ‘Coinbase è sicuro’ è una delle più popolari tra tutti gli utenti che sono interessati ad acquistare Bitcoin, Litecoin, Ethereum e altre valute digitali.

Per poter fornire una risposta, almeno sintetica, dobbiamo tuttavia comprendere che cosa si intenda per sicurezza.

Come abbiamo già affermato, Coinbase non è una truffa. È un operatore autorizzato a fornire i propri servizi come Coinmama e Bittrex, peraltro, investe ingenti risorse per poter proteggere gli asset dei propri clienti e le piattaforme attraverso cui permette ai propri utenti di effettuare ogni operazione.

Il problema è, semmai, legato alla sicurezza del funzionamento alla base di tutti gli exchange.

Anche Coinbase, come molti altri operatori appartenenti allo stesso settore, ha infatti dovuto affrontare diversi attacchi hacker, e sebbene si sia difesa sicuramente meglio rispetto a quanto non sia avvenuto ad altri exchange, ci sentiamo di sconsigliare di tenere nella piattaforma le proprie valute digitali.

Meglio invece conservare i propri fondi più al sicuro, in un wallet hardware non connesso alla rete.

Leggi anche: Quotazioni Criptovalute

I fondi di Coinbase sono al sicuro?

Trattandosi di un operatore regolamentato, questo exchange separa i fondi dei clienti dai fondi operativi dell’azienda stessa. A loro volta, i fondi dei clienti sono tenuti in conti bancari di primissimo livello, che Coinbase non usa per gestire e finanziare la propria attività. Ne deriva che anche se Coinbase dovesse diventare insolvente, i fondi detenuti nei conti bancari non potrebbero essere reclamati da Coinbase o dai suoi creditori, ma verrebbero restituiti ai clienti.

Coinbase afferma anche che il 98% dei fondi in criptovaluta dei clienti sono conservati in wallet cold, offline.  Dunque, si tratta di una misura che dovrebbe proteggere i fondi dei clienti dalla perdita o dal furto da parte degli hacker. Tuttavia, l’esperienza passata con altri exchange ci insegna che non si è mai sicuri al 100% di essere immuni da perdite

In ogni caso, possiamo affermare che non si tratta di una truffa. E’ importante fare questa osservazione perché ci sono tante truffe Bitcoin (basti pensare a quello che è successo con Bitcoin System che ha truffato decine di migliaia di italiani).

La storia di Coinbase

Ora che abbiamo risposto ad alcuni dei più ricorrenti interrogativi su Coinbase, può essere utile ricostruire un po’ di storia di questa piattaforma di trading criptovalutaria.

Per far ciò, non possiamo non iniziare sottolineando come la popolarità di Coinbase sia aumentata soprattutto nel 2017, quando le visite mensili alla sua piattaforma sono salite alle stelle, con un salto del 70% del traffico tra il mese di ottobre e di novembre 2017. Questa cifra si attesta attualmente a 65 milioni di visite mensili e… probabilmente è legata all’andamento del mercato delle criptovalute, che proprio in quel frangente temporale stava costruendo la propria notorietà rialzista.

Da quel momento in poi Coinbase ha conquistato e mantenuto un ruolo di leadership nel mercato degli exchange.

Depositi e pagamenti Coinbase

Coinbase permette ai suoi utenti di comprare criptovalute attraverso i metodi di pagamento più popolari, come la carta di credito o la carta di debito. È anche possibile utilizzare un bonifico bancario quale strumento di regolamento.

Attenzione, però: effettuare queste operazioni non è certo gratuito. Le commissioni Coinbase sono infatti piuttosto competitive se confrontate con quelle che vengono percepite da altri exchange, ma incredibilmente salate se invece le confrontiamo con quel che viene applicato dai broker CFD, con i quali è possibile fare trading di criptovalute gratis.

Assistenza clienti

Tra i principali punti di merito per cui Coinbase è famosa… non c’è certamente una buona assistenza ai clienti. I tempi di risposta sono piuttosto lunghi e, spesso, si ottengono delle risposte non particolarmente soddisfacenti.

Si tratta di un’evidenza non particolarmente meritevole di prestigio, e che aggiunge a Coinbase un ulteriore punto critico. Ricordiamo infatti come l’assistenza clienti dei broker che abbiamo avuto il piacere di recensire nelle nostre guide, come eToro, ForexTB e Trade.com, si caratterizzano per supporti qualitativamente molto positivi, e che ti consigliamo di sperimentare anche prima dell’apertura del conto.

Leggi anche: Trading online demo

Problemi con Coinbase

In aggiunta a quanto sopra abbiamo già riepilogato, non possiamo non soffermarci almeno brevemente sulle numerose segnalazioni sui problemi manifestati con Coinbase. Molti utenti lamentano problemi nell’uso della piattaforma, e altre difficoltà nella gestione dei wallet.

In tal senso, ricordiamo che con il wallet Coinbase, i tuoi Bitcoin sono in realtà “controllati” dall’azienda stessa. Dovrai dunque avere fiducia nel fatto che tengano al sicuro le tue valute, e dovrai anche tenere al sicuro il tuo login e la tua password se non vuoi andare incontro a sgradite sorprese.

Evidenziamo anche che Coinbase ha recentemente introdotto la funzione Vault, che permette di “condividere un conto” con 2 o più utenti. Il che significa che se un utente aggiunge due approvatori al suo Vault, entrambi devono confermare che il prelievo è valido prima che venga elaborato. Anche le transazioni hanno un ritardo di 48 ore per una maggiore protezione, permettendo così di annullare una transazione non autorizzata in tempo utile.

Leggi anche: Bitstamp è sicuro?

Comprare Bitcoin o CFD Bitcoin?

Nelle scorse righe ci siamo più volte soffermati sul fatto che usare Coinbase per poter negoziare Bitcoin non è la soluzione più utile e conveniente.

L’investimento in CFD Bitcoin ti permette infatti di:

  • usare una piattaforma di trading più semplice, come quella dei migliori broker che qui abbiamo recensito, con la quale potrai esercitarti con la massima serenità usando le versioni demo;
  • investire al rialzo e al ribasso, aprendo posizioni long e short con la medesima facilità. In altri termini, con i CFD non è necessario che il mercato sia necessariamente rialzista (cosa che invece dovresti sperare con l’uso di un exchange), ma solamente che tu sia in grado di prevedere correttamente la sua evoluzione;
  • negoziare questi strumenti senza alcuna commissione, considerato che i broker non addebitano alcun onere per l’apertura o la chiusura della posizione, visto e considerato che la loro unica fonte di remunerazione è quasi sempre rappresentata dallo spread.

Insomma, si tratta di un approccio diverso e innovativo al mondo degli investimenti finanziari in criptovalute, che ti consigliamo di approfondire leggendo i tanti articoli che abbiamo dedicato a questo argomento nelle scorse settimane!

Leggi anche: Gemini è sicuro?

Come fare trading di criptovalute con Coinbase

Se non sei ancora convinto di quanto sopra, nelle prossime righe abbiamo comunque voluto dedicare qualche spazio nel cercare di capire come fare trading di criptovalute con Coinbase.

Ti renderai così conto quanto possa essere più macchinoso seguire questo percorso, rispetto a quello, più privilegiato, che ti dovrebbe portare ad aprire un conto gratis con eToro, ForexTB e Trade.com, giusto per citare i migliori broker in circolazione.

Come si fa dunque a comprare e vendere valute digitali con Coinbase?

La prima cosa che dovresti fare è, ovviamente, quella di aprire un conto. Dunque, dovresti recarti sulla homepage ufficiale di Coinbase., cliccare sul pulsante di avvio della registrazione, inserire il tuo nome e cognome, insieme al tuo indirizzo e-mail e cliccare sul tasto di conferma. A quel punto Coinbase ti invierà una e-mail che dovrai verificare.

Successivamente, dovrai selezionare se vuoi aprire un conto “Individuale” o “Business”. A meno che non vogliate acquistare e vendere volumi significativi, dovresti scegliere sempre il primo.

Seguirà una fase di ulteriore identificazione. A questo punto sarà infatti necessario inserire il proprio numero di cellulare personale. Coinbase ti invierà quindi un messaggio SMS contenente un codice univoco, che dovrai inserire per verificare che tu sia il legittimo proprietario del dispositivo.

Quindi, poiché ti verrà chiesto di depositare dei fondi, dovrai impostare un metodo di pagamento. Le opzioni dipenderanno dal luogo in cui ti trovi, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di una carta di debito / carta di credito e di un conto bancario. Ti verrà anche chiesto di inserire l’indirizzo di fatturazione collegato al tuo metodo di pagamento preferito.

Il tuo percorso di accensione di un account Coinbase non è però finito qui. Dovrai infatti ancora verificare la tua identità attraverso un processo denominato KYC (Know Your Customer. Per farlo, dovresti caricare una copia del tuo documento d’identità in corso di validità, come un passaporto, una patente di guida o una carta d’identità nazionale.

Finito? Non ancora!

Una volta che hai superato gli scogli di cui sopra, per concludere il processo di creazione del conto è anche necessario verificare il metodo di pagamento scelto per confermare di essere il reale proprietario dello strumento di pagamento. Se opti per una carta di debito, Coinbase elaborerà due piccoli addebiti sulla tua carta. Dovrai a quel punto effettuare il login alla tua banca online e confermare le ultime due cifre di questi addebiti.

In alternativa, se si opta per un conto bancario, è necessario effettuare un piccolo bonifico nei dettagli del conto specificato da Coinbase. Una volta fatto quanto sopra, sarai finalmente pronto ad acquistare la vostra prima valuta criptata in assoluto.

Ora che siete tutti pronti, cliccate sulla valuta digitale che vuoi acquistare, inserisci l’importo totale in euro (o l’equivalente in valuta locale) che vuoi acquistare e paga la transazione con il tuo metodo di pagamento verificato. L’acquisto verrà eseguito in breve tempo e le monete digitali verranno depositate nel tuo conto Coinbase. Avrai dunque la possibilità di ritirarle in wallet privato, inviarle ad un altro exchange di criptovaluta o semplicemente lasciarle nel tuo conto Coinbase per venderle in un secondo momento.

Ora che ti abbiamo spiegato come funziona il processo di acquisto su Coinbase… ti consigliamo di passare oltre, e sperimentare invece quanto sia più semplice e più conveniente investire su criptovalute con i migliori broker che abbiamo scelto per te. Dai pertanto uno sguardo ai siti di eToro, ForexTB e Trade.com, apri un conto demo gratuito presso di loro e scopri quanto sia conveniente fare trading CFD Bitcoin & co.!

Coinbase
Dove ha sede Coinbase?

La sua sede si trova a San Francisco, in California.

Quando è stata fondata Coinbase?

La sua fondazione riiede al 20 Giugno 2012.

Coinbase è un Exchange sicuro?

Nonostante la grande popolarità, questo Exchange non dispone di licenze ufficiali per operare.

Esistono alternative sicure e migliori di Coinbase?

Si, i Broker CFD di criptovalute, regolamentati e con possibilità di vendere allo scoperto.

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