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Broker market maker: cosa sono, come funzionano e quali sono i migliori

Una guida completa sui broker market maker!

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Hai sentito parlare di broker market maker ma non hai esattamente capito che cosa siano?
Siamo qui per colmare qualsiasi tipo di gap!

Abbiamo infatti voluto dedicare un approfondimento su questo tema cercando di comprendere:

Ti consigliamo pertanto di prenderti qualche minuto di tempo per poter leggere le nostre valutazioni. Ne varrà la pena!

Leggi anche: Cos’è il trading online

Cosa sono i market maker

Per poter parlare compiutamente dei broker market maker, iniziamo con il ricordare che i market maker svolgono un ruolo molto importante nel trading di strumenti derivati come i CFD (e non solo). E, infatti, sono gli operatori più diffusi per i trader retail che desiderano negoziare tanti tipi di strumenti finanziari diversi, in numerosi mercati.

Il loro ruolo è chiaro: i market maker sono presenti sul mercato per garantire gli attesi livelli di liquidità sui mercati finanziari. Dunque, si tratta di una struttura professionale che effettua un grande volume di transazioni ponendosi come “controparte” dei trader propri clienti, senza che questi debbano passare effettivamente sui mercati regolamentati per poter realizzare le proprie operazioni.

broker market maker
Cosa sono i broker market maker?

Ad ogni modo, è bene chiarire subito una cosa. Non è assolutamente indispensabile che tu sappi cosa fanno i market maker! A meno che, ovviamente, tu non abbia l’aspirazione di entrare a far parte di un istituto finanziario e di ottenere un lavoro come tale. Tuttavia, è comunque utile capire perché esistono e l’effetto che hanno sui mercati.

E proprio per questo motivo nelle prossime righe troverai certamente tanti spunti che potrebbero fare al caso tuo.

A cosa servono i market maker

Il ruolo fondamentale dei market maker è quello di garantire che i mercati funzionino senza problemi, consentendo ai trader di acquistare e vendere prodotti finanziari anche se non ci sono ordini disponibili che corrispondano a quanto desidera il trader. Dunque, i market maker mantengono ampi e diversificati portafogli di una vasta gamma di contratti, permettendo al trader di poter aprire e chiudere le proprie operazioni in ogni momento, con la sicurezza di trovare sempre un operatore (appunto, il market maker) pronto a porsi come controparte.

Ad esempio, se un trader volesse acquistare specifici strumenti finanziari, ma non ci fosse nessun altro sul mercato di Borsa a vendere quei determinati strumenti, allora un market maker venderebbe gli strumenti presenti nel proprio portafoglio per facilitare la transazione.

Allo stesso modo, se un trader desidera vendere i propri strumenti finanziari ma non c’è un acquirente sui mercati regolamentati pronti a rilevare tali strumenti, allora un market maker può farsi avanti per eseguire la transazione acquistando quegli strumenti e aggiungendoli al proprio portafoglio.

Fin qui, una breve panoramica sul ruolo dei market maker. Che, in fondo, possiamo riassumere in un’unica affermazione: i market maker – fondamentalmente – si assicurano che ci sia profondità e liquidità nelle borse.

In loro assenza, infatti, le transazioni effettuate sarebbero significativamente inferiori e sarebbe molto più difficile comprare e vendere strumenti finanziari. Ci sarebbero anche meno opzioni nel modo in cui i diversi contratti disponibili sul mercato verrebbero messi a disposizione.

Inoltre, consentire ai trader di eseguire rapidamente le transazioni, anche se non c’è un compratore o un venditore disposto a chiuderle, assicura a sua volta che le borse operino in modo efficiente e che i trader possano comprare e vendere i contratti che desiderano con maggiore fiducia.

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Come operano i broker market maker?

Compiamo allora un altro passo in avanti nella conoscenza dei broker market maker, e cerchiamo di spiegare in modo semplice come operano.

Come abbiamo detto, i market maker si preoccupano di permettere al trader di realizzare un gran numero possibile di opzioni diverse. Operano in grandi volumi e sono in grado di acquistare contratti finanziari dai trader che desiderano venderli e venderli ai trader che desiderano acquistarli. Senza i market maker, il mercato potrebbe facilmente ristagnare e il trading diventerebbe molto più difficile.

In cambio dell’importante ruolo che svolgono nel trading di strumenti derivati (e non solo), i market maker hanno un grande privilegio che permette loro di realizzare profitto su ogni singola transazione, grazie al modo in cui le opzioni sono valutate.

Il prezzo dei prodotti finanziari

Ricordiamo infatti che ci sono due aspetti principali del prezzo degli strumenti finanziari che ogni trader dovrebbe comprendere. In primo luogo, il prezzo effettivo è composto da due componenti principali: il valore intrinseco e il valore estrinseco. In secondo luogo, e questo è rilevante per il modo in cui operano i market maker, essi vengono quotati sulle borse con un prezzo di offerta e un prezzo di domanda. Chiunque voglia acquistare contratti pagherebbe il prezzo richiesto di tali contratti, mentre chiunque venda o scriva contratti riceverebbe il prezzo d’offerta.

Ora, è evidente che il prezzo richiesto sia più alto del prezzo d’offerta, e che quindi un singolo contratto di acquisto pagherebbe un prezzo più alto di quello che il singolo venditore riceverebbe. La differenza tra questi due prezzi è nota come spread, ed è da questo spread che i market maker traggono la propria remunerazione. Insomma, è come se affermassimo che i market maker sono fondamentalmente autorizzati ad acquistare al prezzo di offerta e a vendere al prezzo di domanda, traendo così profitto dallo spread.

broker market maker
broker market maker

Facciamo un esempio!

Supponiamo, con un esempio, che un prodotto finanziario sia scambiato con un prezzo denaro di 2 euro e con un prezzo lettera di 2,20 euro. Se un individuo piazza un ordine di acquisto di questi contratti nello stesso momento in cui un altro individuo piazza un ordine di vendita di questi contratti, il market maker agisce fondamentalmente come un intermediario. In altri termini, in questo caso il market maker acquisterà dal venditore, pagando il prezzo di offerta di 2 euro, e poi vendono al compratore al prezzo di domanda di 2,20 euro, realizzando così un profitto di 20 centesimi di euro per contratto negoziato.

Naturalmente, non sarà sempre possibile per un market maker comprare e vendere contratti contemporaneamente – altrimenti ce ne sarebbe poco bisogno!

Quindi, l’attività del broker market maker non potrà che essere esposta potenzialmente al rischio di movimenti di prezzo degli strumenti che possiedono. L’obiettivo primario di un market maker sarà in merito quello di negoziare il maggior numero possibile di contratti per beneficiare dello spread, ma avendo sempre bene in mente che dovrà usare strategie di posizionamento efficaci per garantire che non siano esposti a rischi eccessivi.

Chi sono i market maker?

I market maker sono tipicamente degli operatori come società di brokeraggio, banche e altre istituzioni finanziarie che hanno un contratto specifico con una o più borse, per svolgere il ruolo di market maker. Poiché non sono autorizzati a negoziare per conto di investitori, devono utilizzare il proprio capitale per finanziare tutte le loro transazioni.

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Cosa sono i broker ECN?

Ora che abbiamo ben chiaro come funzionano i broker market maker come eToro, Investous e Trade.com, possiamo apprezzarne le principali caratteristiche introducendo cosa sono i broker ECN e in cosa divergano con i market maker.

Di fatti, al fine di inquadrare correttamente questo argomento, possiamo ben sottolineare come esistano 2 diversi tipi principali di broker valutari che offrono ai trader e agli investitori l’accesso al mercato finanziario, utilizzando modelli di business completamente diversi.

Considerato che dei market maker abbiamo già parlato, possiamo ora introdurre i broker ECN, introducendoli come broker che utilizzano gli operatori ECN per connettersi direttamente ai fornitori di liquidità interbancari come banche, hedge fund e fondi comuni d’investimento.

Anche per questo motivo sono chiamati non-dealing desk broker. Ovvero, i tuoi ordini saranno inviati direttamente ai fornitori di liquidità, senza l’intermediazione di altri operatori di mercato. A differenza dei market maker, che si pongono sul lato opposto delle negoziazioni, i broker ECN cercano dunque di trovare una “chiusura” alle tue richieste tra gli operatori del mercato. Insomma, contrariamente ai market maker, i broker ECN non chiuderanno con te un contratto.

Proprio per questo motivo, è evidente che cambia – nei broker ECN -. anche il meccanismo di remunerazione. Mentre infatti i broker market maker vengono remunerati sulla base dello spread, gli ECN prendono una commissione sui tuoi volumi di trading. Ecco perché, per loro, è importante che la tua strategia di trading vada a buon fine: più successo hai, e più negozierai. Più negozierai e più soldi faranno.

Broker market maker e ECN: qual è il più conveniente?

Si dice che i broker ECN siano in grado di offrire un maggior grado di anonimato rispetto ai market maker. Così facendo, in qualità di trader, sarai in grado di trarre vantaggio da un prezzo “neutro”, e non ci saranno dunque distorsioni che potrebbero impattare sulle tue strategie, tattiche o attuali posizioni di mercato.

broker market maker
Market maker e ETN: quali sono i migliori?

In realtà, si tratta di un vantaggio piuttosto limitato, considerato che oggi giorno la bontà delle piattaforme dei principali market maker è talmente elevata che non avrai alcuna difficoltà nel trovare una piena soddisfazione nei cloro confronti.

Un altro tipico vantaggio che viene attribuito ai broker ECN è la loro affidabilità. Un broker ECN tende infatti generalmente a utilizzare la più recente tecnologia per garantire che le esecuzioni del trade siano rapide e senza soluzione di continuità, offrendo i migliori prezzi di mercato disponibili e spread accessibili.

Anche in questo caso, però, è bene cercare di ricordare che si tratta di un vantaggio non particolarmente esclusivo dei broker ECN. Oggi giorno i migliori broker market maker sono infatti in grado di garantire ai propri clienti l’accesso a piattaforme di trading qualificate, professionali e super affidabili, che non farai fatica a padroneggiare anche negli aspetti di maggiore dettaglio.
Risulta dunque di maggiore interesse comprendere per quale motivo sia meglio optare per un broker market maker piuttosto che per un broker ECN.

Trasparenza delle condizioni

I broker ECN offrono spread variabili che sono generalmente dettati dalle attuali condizioni di mercato. A volte queste differenze possono cambiare drasticamente, specialmente quando c’è un’alta volatilità che può influenzare la tua strategia di trading e influenzare le tue posizioni aperte.
I broker market maker offrono invece condizioni sempre molto trasparenti, con spread tendenzialmente fissi, in grado di permetterti una migliore comprensione di quel che avviene sui tuoi trade.

Costi di transazione

Lavorare con un vero broker ECN, che ti collega direttamente agli operatori di mercato, tra cui le principali istituzioni finanziarie, ha un prezzo enorme!

Insomma, aprire un conto con un vero broker ECN può determinare la necessità di dover fare i conti con degli oneri non certo irrisori, soprattutto per i trader retail. Per esempio, alcuni broker addebitano una commissione di diversi euro per transazione, che può erodere rapidamente i margini dei trader al dettaglio.

Ricordiamo invece che i market maker operano senza addebitare alcun costo ai trader. Per loro, infatti, la remunerazione delle attività è rappresentata principalmente dallo spread, ovvero dal differenziale tra i prezzi denaro e lettera dei prodotti finanziari quotati.

Conclusioni

Quando si utilizza un broker market maker si ottengono diversi vantaggi ai quali è ben difficile cercare di rinunciare.

Anche se i grandi trader professionisti, che muovono un volume finanziario particolarmente importante, potrebbero trovare maggiore soddisfazione con qualche broker ECN, riteniamo che il 99% dei trader retail preferirà effettuare del trading gratis con i market maker come eToro, Investous e Trade.com.

Peraltro, il nostro suggerimento, al fine di comprendere come funzionano le rispettive piattaforme, è quello di aprire con tali broker un conto demo.

Un conto demo ti permetterà infatti di capire come funzionano i servizi dei market maker senza rischiare nemmeno un euro del tuo capitale. Ad essere utilizzato per il compimento delle operazioni di trading sarà infatti il plafond di denaro virtuale del broker, messo a disposizione proprio per poter permettere all’investitore di impratichirsi un po’, in attesa di fare trading con capitale reale. E tu che ne pensi? Qual è la tua esperienza con i broker market maker? Quali ci consigli?

Cosa significa Market Maker in riferimento ad un Broker?

Questo termine vuol dire che il Broker fornisce liquidità al mercato, fungendo da controparte tra acquirenti e venditori.

I broker market maker possono manipolare i prezzi?

No, i controlli sono estremamente severi e rigidi, non è possibile mettere in pratica comportamenti poco chiari.

Sono meglio i Broker market maker o gli ECN?

Per quanto la scelta può essere soggettiva, i Market Maker offrono spread più bassi e garantiscono l’esecuzione dell’ordine, cosa che non avviene negli ECN quando non c’è la controparte.

Qual’è il migliore Broker market maker in Italia?

Sicuramente eToro, forte di 10 milioni di clienti nel mondo e condizioni di trading vantaggiose.

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